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L’esplosione del Padel: Il campo in vetro

Il campo in vetro ha determinato l’esplosione del Padel sia a livello di gioco che di spettatori.
I motivi principali sono stati che la parete di vetro ha permesso :
– un gioco più veloce e reattivo rispetto alle pareti di legno che smorzavano la forza e la traiettoria della pallina, per questo tutti i player giocavano attaccati al fondo;
– di dare agli spettatori una visuale del 100% del campo, quindi ha generato una maggior quantità di spettatori dal vivo ma anche di permettere di rendere il padel uno sport spettacolare da vedere sui Media.

Ma quando nacque il primo campo in vetro?
Nel 1989 un progetto dell’allenatore di Platense Jorge Galeotti sarebbe stato un punto di svolta per il Padel e la sua espansione internazionale … CRYSTAL PALACE, il primo campo in vetro staccabile e trasportabile.
Fu usato per la prima volta a Mar del Plata, con un enorme successo, grazie alla più ampia copertura TV del padel in quel momento.

Julio Alegría, primo presidente della FIP, io, JC De Marco, proprietario e Jorge Galeotti, inventore e costruttore, della pista Crystal Palace

Ora, gli spettatori potevano vedere il 100% del campo.
Arrivò così l’età del Padel itinerante, poiché il campo poteva essere allestito in qualsiasi struttura all’aperto o al coperto circondata da panchine e tribune per folle enormi.
Nel 1991, il Padel divenne il secondo sport più popolare in Argentina, solo dopo il calcio e tutti i maggiori sportivi argentini si dilettavano a giocare a Padel (Diego Armando Maradona, Gabriela Sabatini, ecc).

In Europa Il campo in vetro è stato utilizzato per la prima volta nel 1992, nel  1 ° campionato mondiale di padel ed è stato installato a La Cartuja, SIVIGLIA, in coincidenza con Expo 92.
Da notare che i vetri erano alti ben 4 metri ai lati.

Il primo campo da Padel in vetro in Italia fu invece costruito nel 1994 all’interno di un circolo a Lido di Savio in provincia di Ravenna.

Fino ad allora i pochi campi in Italia erano in legno.
Artefice di tutto ciò fu Mauro Zanzi, uno dei pionieri del Padel in Italia, che insieme ai suoi soci Claudio Rossi ed Enrico Cereda, dopo aver fondato l’associazione sportiva Beach Padel Club decidono di incaricare una azienda di latina , la Vetreria Laziale, per realizzare il campo.
Mauro Zanzi ci racconta  che  “la superficie era in mateco, già presente nel campo da tennis poco utilizzato.
L’ erba sintetica ancora non esisteva per il Padel…

Le palline viaggiavano uguale ai tempi nostri, perchè si giocava con racchette di legno.
Le prime racchette in grafite e gomma arrivarono a ottobre, dopo la trasferta al mondiale di Mendoza…La velocità di gioco aumentò considerevolmente!”

Fonte dati: Mauro Zanzi ; Juanca Dezeo; Juan Carlos De Marco, Oscar Nicastro and Daniel Patti, and memoirs, anecdotes and archives of the FIP – Profilo Facebook PadelRetro – Traduzione di Carlo Ferrara