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Il Padel in Spagna in stand by …

La ripresa del Padel in Spagna nella modalità tradizionale del 2 vs 2 è in una situazione paradossale!
Ripercorriamo brevemente cosa è successo in questi giorni….

Sabato scorso è uscita una nuova ordinanza del governo spagnolo tramite il BOE (Boletin Oficial del Estado) che prevede nuove misure urgenti del piano di declassamento anti-covid19 e dove non si evince chiaramente la possibilità di giocare, a Padel nella modalità tradizionale o a tennis in doppio, nelle province che si trovano nella Fase 1 (la maggior parte).
Solo domenica mattina, su indiscrezioni di diversi media sportivi spagnoli , il Consiglio Superiore dello Sport ha chiarito verbalmente alle parti – la Federazione di Tennis e di Padel – che la pratica di entrambi gli sport nella loro modalità di doppio sarebbe stata permessa a partire da lunedì 25 maggio.
Tale interpretazione sembra sia stata fatta dal Direttore Generale dello Sport del Consiglio Superiore dello Sport (CSD – Consejo Superior del Deporte) e comunicata successivamente per iscritto alla Federazione spagnola di Tennis nell’arco della giornata.
Nel suo chiarimento, il CSD parla dell’opzione di giocare partite individuali, doppie, ma anche lezioni con un massimo di dieci allievi, rispettando sempre le regole di igiene e distanza sociale.
Questa misura consente ai club di iniziare a sviluppare la propria attività con una certa normalità, anche se dovranno mantenere i limiti di sicurezza richiesti.

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Nel pomeriggio di domenica la notizia è incominciata a girare, vi è stato un tam tam tra tutti gli appassionati, giocatori professionisti, amatoriali e club di Padel con addirittura dichiarazioni di grandi giocatori contenti per questa decisione come Paquito Navarro e Lucía Sainz.
Il numero uno al mondo, Paquito Navarro, ha dichiarato al media spagnolo SPORT.ES che “il mondo del paddle deve essere fortunato perché è una buona notizia per l’intero settore.
Non solo per i giocatori professionisti ma per tutti i milioni di praticanti che ci sono in Spagna.
Marchi, negozi, club e altre persone che hanno bisogno di questa attività per continuare a lavorare, ne trarranno beneficio, quindi sono super contento della rettifica del Consiglio Superiore dello sport, con il governo”.
Anche Lucía Sainz di Barcellona, ​​n° 7 nella classifica del WPT, ha mostrato la sua gioia: “Molti giocatori si sono mossi perché crediamo che sia molto importante per il Padel riprendere il 2vs2 poiché c’è una distanza che ti permette di giocare …
È una grande notizia per i club che stavano perdendo denaro e strutture che rischiavano di chiudere, il che ha un impatto su lavoratori e giocatori, sia dilettanti che professionisti.
È una notizia molto buona ma a patto che siano soddisfatte le misure di sicurezza proposte dal CSD”.

Tutto bene quel che finisce bene? 

In realtà no, perché si è atteso invano nella notte di domenica un comunicato ufficiale della Federazione spagnola di Padel che a sua volta aspettava un comunicato del governo per far uscire a sua volta la sua dichiarazione.
Il Lunedi mattina molti circoli in Spagna hanno aperto i propri campi al 2 vs 2 nonostante non fosse uscita ancora nessuna circolare mentre altri club hanno continuato a far giocare con la modalità 1vs1 per evitare multe.
Nel corso della giornata di ieri alcuni circoli hanno interrotto le loro attività in attesa che ci sia una situazione più chiara.

All’ora di pranzo di martedì 26 maggio non è ancora arrivato nessun comunicato ufficiale per la ripresa del Padel 2 vs 2 nella penisola iberica!

Articolo a cura di Mr Padel Paddle