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Padel Indoor : Le Coperture dei campi

In Italia il numero dei Club con campi da Padel indoor è aumentato notevolmente negli ultimi 2 anni (uno su quattro sono indoor) , vediamo quali sono i numeri, le tipologie, le caratteristiche e le migliori soluzioni di campi coperti che esistono grazie all’intervista a Lenardo Ravizzini Direttore commerciale di Ecover srl  azienda leader di settore.

I numeri
In Italia ci sono 159 strutture Indoor per un numero di campi coperti pari a 330 che rappresentano il 24% di tutti i campi da Padel

ecover padel indoor

Esistono 43 club con più di 3 campi da padel indoor, 66 con 2 e 50 strutture con un solo campo (fonte: Cerca un campo da Padel)
L’80% dei campi coperti sono presenti solo in 4 regioni (Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte), la Lombardia è quella che ha più club con strutture coperte 41 per un n° di 83 campi indoor (61% di campi coperti in Regione), segue il Lazio con 39 club per un n° di 89 campi (16% la copertura regionale).

Ma vediamo con l’ausilio di Leonardo , tipologie, caratteristiche, consigli, prospettive dell’indoor e investimenti da realizzare.

Esistono diversi tipi di coperture quali in particolare?


I campi da Padel Indoor possono essere coperti utilizzando tre tipologie

A – Capannone industriale
B – Pallone pressostatico
C – Tensostruttura

Che vantaggi/svantaggi hanno queste diverse coperture?
Le tre tipologie sono molto diverse fra loro
A – il capannone industriale presenta una migliore coibentazione nel periodo invernale, ma sconta una penalizzazione nella stagione estiva oltre ad una limitazione nelle altezze massime di giuoco.
B – il pallone pressostatico presenta maggiori costi di gestione, oltre ad esporre al rischio di mancati incassi per le giornate di maltempo che, pur dipendendo dalla latitudine sul territorio italiano, statisticamente nel periodo Aprile/Ottobre coincidono con una cinquantina di giorni: la copertura risulta infatti installata ed “operativa” da Novembre a Marzo.


C – “La tensostruttura è la copertura che io definisco “camaleontica” e che sicuramente può rappresentare il giusto compromesso tra le due precedenti”.

I vantaggi sono:
– discreta coibentazione invernale (soprattutto con opzione doppio telo al fine di migliorare il k termico)
– versatilità: utilizzando le tende laterali completamente apribili in estate si ha l’effetto di giocare sotto un grande ombrellone, schermando ottimamente i raggi solari e godendo dell’aria laterale
– robustezza e sicurezza, dovendo sottostare alle stesse norme NTC 2018 valide per la costruzione di un capannone quanto a carico neve e spinta del vento
– certezza degli incassi a prescindere dalle condizioni meteo esterne.
Quanto alla burocrazia necessaria per l’installazione, la tensostruttura si trova nel mezzo tra un capannone industriale ed il pallone pressostatico.

La domanda che spesso i responsabili dei club di padel si fanno è “mi conviene mettere una copertura ai miei campi? Si è vero che quando piove posso avere i campi a disposizione ma gli investimenti sono alti…”, come obiettare a questo loro pensiero?
Io reputo che il mercato del Padel sia solo all’inizio.

padel indoor 3


“Il vero “competitor” non è il circolo attuale, già funzionante, bensì il circolo all’avanguardia che sorgerà nei prossimi anni”.

E’ per questo che ritengo fondamentale dar vita ad un impianto che nel suo complesso, tra campi e coperture, possa essere di appeal nei confronti dei giocatori.
Vedi Carlo facciamo l’esempio delle automobili: una volta la 5° marcia, i finestrini elettrici e l’aria condizionata erano optional …oggi è inimmaginabile vendere un’automobile senza questi requisiti!
Più l’utilizzatore si evolverà, più diventerà esigente, e di conseguenza sceglierà di giocare non solo al coperto ma in quella particolare copertura dove potra fare il “globo” che vuole.
Parlando di investimenti è fondamentale anche lo sviluppo di un adeguato business plan: con la certezza degli incassi e contenendo (azzerando direi) il rischio legato al maltempo, l’investimento sulle coperture consente di raggiungere il break-even al 4°-5° anno dell’investimento.

Spesso leggiamo costi completamente diversi sulle stesse tipologie di coperture, è solo una politica di prezzo o dietro c’e’ qualcosa altro?

Il mio consiglio è di dedicare del tempo alla scelta dei fornitori:


è fondamentale che le strutture installate siano completamente in regola con le normative vigenti e che le documentazioni trasmesse dai produttori siano verificate dal collaudatore dell’impianto.

Quest’ultimo è una figura indipendente e fondamentale, atta a verificare il rispetto delle normative, che deve essere nominato dal circolo ed estraneo ai fornitori. Altra cosa che mi sento sempre di consigliare è “vedere dal vivo” una copertura o un campo:
è importante poter valutare se per esempio una tenda può essere aperta in pochi minuti oppure se risulta così complicata la chiusura/apertura che si ridurrà ad essere stagionale, e ancora vedere le altezze della struttura, le finiture e le particolarità…
Sempre per rifarsi al paragone con l’automobile: la Panda e la Porsche hanno entrambe 4 ruote ma tu che auto proveresti?
Ai miei potenziali clienti ricordo sempre di focalizzarsi sul vero obiettivo del circolo che consiste nell’avere i campi prenotati per il maggior tempo possibile… e così studio le soluzioni più accattivanti! Non dimentichiamo che investimenti superiori per migliorare la qualità del servizio offerto vengono sempre ripagati: un vecchio proverbio recita “Chi più spende meno spende”.

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Se un club possiede più di un campo conviene coprirli più di uno con una stessa copertura o va bene anche fare coperture per singoli campi? È solo un discorso di economia di scala o vi sono altri vantaggi optando per una copertura multipla
Premesso che non esistono soluzioni univoche, è sempre fondamentale capire l’esigenza di ognuno e trovare la “sua soluzione”, la più corretta per il singolo caso.
Occorre valutare ad esempio se i campi sono già esistenti o di nuova costruzione.
In linea generale, comunque, tanto in termini di investimento, ma soprattutto in termini di gestione e di “impatto”, l’utilizzo di una sola copertura per più campi sarà la soluzione del futuro.
A testimonianza di questo, in pochi anni siamo passati da richieste di copertura singole a coperture anche per 3/4 campi come minimo.
Nazioni quali Argentina e Spagna ci insegnano che il mercato si stabilizzerà con chi saprà offrire circoli offrendo pluricampi.

Il Padel è uno sport in pieno sviluppo é corretto dire che quando il mercato sarà saturo e la concorrenza sarà forte avere un campo di qualità o avere la copertura ai propri campi sarà sicuramente un vantaggio competitivo?
Certamente, come accennato prima, in questa faseè  fondamentale avere una visione imprenditoriale dell’attività e farsi seguire dai professionisti del settore, che grazie alla loro esperienza possono aiutare a costruire un’offerta commerciale che sarà all’avanguardia anche nel mercato del prossimo futuro.
Il Padel sta avendo degli sviluppi incredibili, in qualche modo sta veramente bruciando i tempi!
Pare assurdo ma questa situazione “Covid 19” sta accelerando la sua evoluzione ed accorciando le distanze con gli altri sport.
Fondamentale è la corretta pianificazione, per non rimanere spiazzati con il mercato di domani.

Grazie Leonardo per l’intervista e a presto per altri consigli!

by Carlo Ferrara