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Le manie dei grandi giocatori di Padel

Nel mondo del Padel internazionale possiamo trovare  giocatori che hanno delle manie o superstizioni e quelli su cui si potrebbe scrivere un libro con tutte le loro particolarità.

Sicuramente in questo momento stiamo tutti pensando al grande campione di tennis Rafa Nadal, uno dei casi più famigerati di gesti e rituali prima, durante e dopo le sue partite.

Il mondo del Padel non è da meno e in questo sport possiamo trovare giocatori molto maniacali.
Tra queste peculiarità possiamo trovare giocatori che si ostinano a non calpestare le linee che delimitano il campo, utilizzare la stessa biancheria intima in ogni competizione, fare la doccia nella stessa doccia per tutto il torneo, solo per citarne alcuni…

Che tipo di manie hanno alcuni giocatori del World Padel Tour?

Alcuni esempi di giocatori professionisti di Paddle con hobby particolari sono i seguenti:

Fernando Belasteguin:
ha un rito prima di ogni partita.

Benda sempre prima il suo piede sinistro e cambia il grip prima di ogni partita senza poi permettere a nessuno di far toccare la propria Pala.

Pablo Lima fa rimbalzare la palla tre volte al servizio e se per qualsiasi motivo deve fermarsi, la fa rimbalzare lo stesso numero di volte.
Se Maxi Gabriel vince lo spareggio, inizia a ricevere.
Cristian Gutiérrez cerca sempre di giocare con la stessa pala.
Seba Nerone di solito equipaggia il suo paleteros con tutto ciò di cui ha bisogno in duplice copia.
Se Matías Díaz vince, il giorno dopo ripete tutto quello che ha fatto nella partita che ha vinto.
Marcello Jardim tende a far rimbalzare la palla tre volte prima della prima di servizio e se è la seconda lo fa quattro volte.
Germán Tamame si fa una doccia fredda prima di iniziare la partita ed è sua abitudine iniziare ad allacciarsi prima la scarpa destra.
Agustín Gómez Silingo: Non partecipa a nessun spareggio per la palla perché li perde sempre.
Willy Lahoz: entrava mezz’ora prima del club, provava il campo, e metteva un nuovo grip prendendo sempre la pala dallo stesso lato.
Sempre su Fernando Belasteguin: “quando si svolge il torneo a Marbella passa sempre prima da casa mia a mangiare una buona italica pasta al pesto di cui è innamorato.
Unico anno, nel 2015, in cui non è passato, è stato l’unico anno in cui non ha vinto!” svelava anni fa Giuseppe Sinisi, storico giocatore italo-spagnolo da sempre molto vicino a tutti i grandi campioni.

Perché alcuni giocatori hanno questo tipo di superstizioni?
Ma la cosa interessante di questi rituali o manie è che hanno un risvolto psicologico quando i giocatori affrontano la partita.
Far rimbalzare la palla più volte o entrare in campo prima aiuta ad avere una sensazione di controllo della situazione che ci circonda e genera maggiore sicurezza nel giocatore.

D’altra parte, eseguire i rituali in campo mentre il gioco si sviluppa permette di guadagnare tempo di riposo e di approfittarne in modo che il corpo si stabilizzi maggiormente, anche per un breve momento, può permetterci di prendere decisioni su come affrontare il resto della partita.

Spesso questi rituali ci fanno sentire più sicuri di quello che stiamo facendo, ci dà il tempo di connetterci davvero con quello che vogliamo fare e a volte finisce per diventare un rito di tranquillità che ci permette di giocare con maggiore autostima e sicurezza contro avversari con i quali non ci sentiamo molto sicuri.

Godiamoci il padel, vinciamo o perdiamo indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno questo tipo di rituali, hobby o superstizioni!
Professionisti e non professionisti li hanno, è meglio godersi il gioco e ottenere un miglioramento continuo, anche se dobbiamo avere alcune manie personali per dare il meglio e vincere, che è l’obiettivo finale.

Buon Padel a tutti

Fonte. articoli vari (Padel StarPadel Addict)