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Rosso, Giallo e Arancio: il Padel Mental Coaching ai tempi del lockdown

Il 2020 si è rivelato un anno di sfide ben oltre le pareti del campo da Padel.

Il lockdown della scorsa primavera ha paralizzato qualsiasi genere di attività sportiva, dunque anche il Padel, e ad oggi in alcune regioni le restrizioni hanno bloccato le sfide di amatori e non tesserati.

E proprio in un momento di apparente STOP il Mental Coaching accorre in soccorso: ma perché dovrei iniziare un percorso di allenamento mentale se non mi posso allenare in campo?
Per spiegartelo ti racconto una storia: lasciamo per qualche momento il nostro amato campo di Padel e incontriamo George Hall in un campo da golf.

George era un colonnello americano e un appassionato giocatore di golf.
Durante la guerra in Vietnam fu tenuto prigioniero in condizioni durissime.
Durante tutta la prigionia, George, per mantenere la mente elastica giocò mentalmente un giro di golf sul suo campo preferito almeno una volta al giorno.
Lo fece per 5 anni e mezzo.

Una volta rientrato a casa, fu invitato dagli amici ad una partita di golf, e nonostante le sue condizioni fisiche fossero piuttosto precarie, giocò una partita cosi bella da lasciare tutti senza parole.
Quando gli amici gli chiesero come fosse possibile, George rispose che aveva giocato a golf per 5 anni e conosceva ogni dettaglio di quel campo, ogni possibile ostacolo e ogni variabile dei colpi che poteva fare.
Ciò che il colonnello aveva fatto ogni singolo giorno per 5 anni è stato immaginare di giocare la sua partita, vedendo nella mente ogni colpo, immaginando gli ostacoli che avrebbe potuto incontrare e il modo in cui li avrebbe superati.
Senza saperlo George aveva utilizzato l’ Allenamento Ideomotorio, cioè una tecnica immaginativa consapevole e ripetuta nel tempo.

Poche persone sanno che si può migliorare del 70% la propria performance grazie all’allenamento ideomotorio.
Insieme al Padel Mental Coach impari come ripetere il gesto tecnico mentalmente, associando alle immagini che vedi con la mente le sensazioni fisiche collegate a quel gesto stesso (cinestesiche e percettive), tutto questo senza necessità di entrare in campo, in palestre e nemmeno di uscire di casa.

Per spiegare come funziona questa tecnica facciamo riferimento all’Effetto Carpenter (dal medico psicologo inglese William Benjamin Carpenter che studiò il fenomeno nel 1852) secondo cui immaginare un movimento stimola i muscoli interessati.

Attraverso l’allenamento ideomotorio possiamo

• Definire, chiarire e ripetere le strategie di gara
• Allenare le abilità mentali
• Aumentare le capacità percettive
• Perfezionare le abilità tecniche
• Gestire lo stress
• Recuperare dopo un infortunio
E di grande attualità e utilità al momento
• Ottimizzare il periodo di lockdown

Gli studi hanno definitivamente mostrato come “sognare ad occhi aperti” sia definitivamente molto più utile di quanto avessimo mai immaginato.

Nel Padel e nello sport in generale è assolutamente necessario allenare la propria mente come alleniamo il corpo.

Sono Cristina Molinari, Sport Mental Coach specializzata nel Padel, autrice della tesi “Il Mental coaching nel Padel”.
La passione per questo sport, mi ha spinta a declinare in modo nuovo tutte le competenze acquisite attraverso lo studio e la pratica.
Lavoro con giocatori di Padel agonisti ed amatoriali attraverso tecniche di coaching avanzato, utilizzando la PNL (Programmazione Neuro Linguistica), la respirazione ed esercizi pratici creati su misura per ciascun giocatore.