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Il Padel fa dimagrire: mito o realtà?

Siamo in mezzo al periodo Natalizio e, per quanto quest’anno sarà un evento atipico rispetto alle nostre abitudini, probabilmente non mancherà in tavola il solito assortimento di cibo ipercalorico di questa festività.

Ricordando l’assedio ai campi di padel degli anni passati post cenone e pranzo di Natale per bruciare gli eccessi, quale periodo dell’anno è migliore di questo quindi per interrogarci sull’efficacia del padel rispetto alla nostra forma fisica?




Si possono leggere diverse opinioni che sono concordi nell’affermare che il padel è un’ottimo strumento per trovare o ritrovare la perfetta forma fisica.
Dati alla mano, chi dice che per partita si perdono 400 calorie, chi dice 900 siamo comunque tutti d’accordo che il dispendio energetico di una partita è significativo.

È inoltre vero che, trattandosi di una disciplina sportiva peraltro molto dinamica, il corpo è continuamente sollecitato e in movimento.
In una partita facciamo più volte scatti avanti e indietro con anche recuperi impossibili, saltiamo, colpiamo ripetutamente la pallina con varietà di colpi da alti a bassi.




Tutti questi movimenti portano grandi benefici a

  • gambe,
  • braccia,
  • glutei
  • addome

La costanza nel praticare questo sport ci porterà infatti a rassodare sempre più i nostri muscoli in modo anche molto armonico e ci aiuta a migliorare sensibilmente la nostra propriocettività (che altro non è che la capacità di controllo del nostro corpo in movimento e in posizione statica).




Stiamo parlando di uno sport prettamente aerobico, che ci permette quindi di bruciare grassi e ha l’enorme vantaggio di farci ottenere il risultato con grande divertimento.

E a fine partita (a volte anche nei giorni successivi), sentiamo tutto il lavoro muscolare che abbiamo fatto, con grande soddisfazione nel sentire come il nostro corpo ha lavorato per noi.

Però, c’è un però.

La matematica, come diceva qualcuno, non è un’opinione.
E proprio la matematica ci può aiutare nel capire come mai, noi o giocatori che conosciamo, giochiamo e continuiamo a giocare più e più partite senza però perdere nessun centimetro.

Intanto, è sempre bene ricordarci che non tutte le partite ci richiedono lo stesso sforzo e di conseguenza, anche quanto spenderemo in campo varierà in relazione all’intensità della partita.
Quanto è stata combattuta la partita, quanto il livello dei giocatori si somiglia, quanto lunghi sono gli scambi: sono tutti fattori che incidono del nostro computo calorico finale.

Altro aspetto, non meno importante, è determinato da quanto e cosa mangiamo una volta fuori dal campo. È evidente che se, a fronte di una spesa calorica di 400/500 calorie ne ingerisco tre volte tanto nel corso della giornata, sarà più difficile (impossibile sarebbe più corretto) perdere peso.
Se insieme al divertimento e al piacere di giocare a padel vogliamo quindi aggiungere anche il beneficio di perdere peso, oltre a giocare con costanza e frequenza è importante lavorare in saggezza anche rispetto all’alimentazione.

Il padel è a tutti gli effetti uno sport e uno sport ha bisogno di equilibrio fisico.

Non sta a noi dare soluzioni scontate, non ne abbiamo le competenze ma quello che ci ha insegnato l’esperienza diretta è che ciò che mangiamo deve essere parametrato a ciò che facciamo.

È evidente che, a parità di peso da perdere, un impiegato che non pratica sport e un giocatore di padel da 3 partite a settimana non potranno avere la stessa alimentazione.
Allo stesso tempo, cambia la qualità di alimenti necessari nell’uno e nell’altro caso: un corpo in movimento ha un diverso bisogno di carboidrati e grassi per poter stare bene.

Non tenere conto dei picchi di dispendio energetico infatti, porta squilibrio nel corso delle giornate con la classica sensazione del “mangerei anche il tavolo”.. cosa che poi facciamo pure!
È un gioco di compensazione continuo per fare in modo che il nostro corpo abbia tutte le energie necessarie quando servono, evitandoci quei buchi nello stomaco che ci fanno mangiare qualsiasi cosa incontriamo sul nostro cammino, vanificando qualsiasi beneficio sportivo.

Il nemico numero uno in questi casi resta la sovrastima, valutare con manica eccessivamente larga il nostro sforzo e sottovalutare ciò che mangiamo (e beviamo, vino e birra sono fonti di molte calorie).
La buona notizia è che esistono però professionisti dedicati alla nutrizione sportiva e diverse applicazioni che aiutano a monitorare entrambi questi aspetti quindi armiamoci di tecnologia e procediamo verso la nostra meta.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza