/Il rovescio a due mani nel Padel
padel rovescio

Il rovescio a due mani nel Padel

A differenza del tennis, il padel è uno sport più rapido e quindi con preparazioni del colpo più corte. Aggiunto a questo, va detto che la pala ha una forma e una lunghezza diversa rispetto alla racchetta e questo inevitabilmente comporta delle differenze in più colpi.

Tra questi c’è sicuramente il rovescio a due mani, colpo abituale del tennis, non così tanto nel padel.

Questo non vuol dire che non è un colpo utile e utilizzabile, ci sono anche diversi giocatori del WPT che ne hanno fatto un tratto distintivo, come Marta Marrero ma va utilizzato in situazioni specifiche perché non diventi dannoso.
Intanto va detto che la pala si presta meno della racchetta a questo colpo per via del manico più corto che non favorisce la doppia impugnatura. Alcune case produttrici hanno iniziato a produrne con qualche centimetro in più proprio per questa ragione.
Va anche sottolineato che questo colpo è corretto quando scelto strategicamente, se viene usato per cattiva tecnica o per problemi di coordinazione, è una difficoltà da superare con lezioni affiancate da un maestro.

Il vantaggio del rovescio a due mani sta nella forza e velocità che possiamo imprimere al colpo e proprio perché nel padel sono due elementi che non sempre premiano, è bene sapere quando questo colpo ci permette di trarre vantaggio. Può infatti essere una buona scelta in risposta al servizio o nel palleggio diretto, quando scegliamo di giocare senza sfruttare le sponde (ad esempio quando scegliamo di anticipare la risposta al servizio prima che colpisca il vetro laterale).
Vediamo quindi un corridoio nel campo avversario sulla diagonale o sul lungolinea che vogliamo sfruttare? Il rovescio a due mani ci permette di imprimere più forza e precisione chirurgica nella direzione che abbiamo scelto, permettendoci di imprimere un colpo dritto e lungo, che corre a filo della rete, basso e con basso rimbalzo. In risposta al servizio quindi può diventare anche un buon vincente considerando che i nostri avversari si trovano sotto rete (o la stanno raggiungendo) e, nella migliore delle ipotesi, dovranno forzare una giocata di recupero dal basso, con poco o zero controllo.

Il rovescio a due mani spiegato da Marta Marrero

Va da sé che se giocate con avversari che provengono dal tennis, questo colpo dovete aspettarvelo con più frequenza, fate quindi attenzione a non favorire questo tipo di risposta in battuta e ad essere pronti su lungolinea e diagonale. Meglio in questi casi preferire una battuta molto bassa e angolata sulla sponda, una battuta sul diritto oppure una battuta sul rovescio ma con rimbalzo alto oltre la cintola dell’avversario.







Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza