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Nel padel meglio un compagno fisso o cambiarlo sempre?

È appena iniziato il World Padel Tour con molta curiosità di vedere le tante nuove coppie, nate dalla miscellanea dei binomi scoppiati alla fine del 2020.
Anche, dopo il solo primo torneo, già alcune coppie inaspettatamente hanno annunciato imminente separazione (Sanchez-Allemandi in primis)

Ma a livello amatoriale come funziona? E quale sarebbe il risultato auspicabile?




Normalmente, quando si approccia a questo sport la tendenza è un po’ di giocare con chiunque ci dia disponibilità.
È positivo perché ci permette di sperimentarci in entrambi i lati del campo (se infatti giochiamo con qualcuno un po’ più esperto, potrebbe richiedere di giocare unicamente in un lato specifico del campo, e se sei l’ultimo arrivato ci si aspetta che sei tu ad adattarti) e anche di sperimentare un modo diverso di giocare.
Ognuno di noi infatti ha delle caratteristiche e vede in noi delle potenzialità come anche delle difficoltà, aiutandoci a apprendere quante più informazioni tecniche e strategiche possibili.

Certo, all’inizio della nostra esperienza padelistica è un po’ un gioco forza, infatti se non abbiamo altri amici o conoscenti che giocano e che possono rendersi disponibili a giocare insieme, l’unica altra strada è giocare con chiunque ci dia disponibilità.




E quindi il compagno fisso quando e come sceglierlo? È obbligatorio averne uno?

Nel padel non esiste certo l’obbligo di avere una coppia fissa, meno che mai a livello amatoriale ma se il tuo obiettivo è di accrescere le tue abilità, ad un certo punto è consigliato trovare il tuo compagno complementare.




Il padel è un gioco di sinergia tra il binomio e è innegabile che la sinergia che si crea tra due persone che imparano a conoscersi è profondamente diversa da una coppia occasionale. Rende quindi il tuo gioco in campo più fluido, più strutturato, più tattico oltre che tecnico permettendoti di aumentare in modo considerevole il tuo divertimento e la soddisfazione personale.
Non vuol dire che con il compagno fisso vinci di più ma di certo le partite diventano più combattute, più performanti e più competitive. Di quelle dove magari hai anche perso, ma con il tuo compagno ti accorgi di aver migliorato i colpi, la scelta tattica, insomma di aver venduto cara la pelle.

Se poi ti piace metterti alla prova in tornei più o meno importanti, l’affinità con il compagno di gioco permette di mettersi in campo con maggiore serenità e tranquillità. Non dimentichiamo che il trasporto emotivo in qualsiasi competizione è diverso che dalla partita di circolo tra amici, figuriamoci se in un contesto del genere non abbiamo la più pallida idea di come gioca il nostro compagno. Tensione che si aggiunge alla normale tensione agonistica.

È vero anche che, anche nel momento in cui troviamo il nostro compagno ideale, fa sempre bene inserire qualche partita con qualcuno sconosciuto, per più motivi. Intanto ci permette di crescere, grazie ad un punto di vista nuovo, sia rispetto al nostro gioco che al modo di gestire la partita in campo.In aggiunta, non meno importante, ci permette di mantenere una buona elasticità mentale, di riflessi, di valutazioni. Perché quando giochiamo sempre con la stessa persona, impariamo a conoscere il suo modo di pensare, andiamo in gestione quasi automatica dei colpi e creiamo le nostre routine e abitudini e questo ci fossilizza un po’ in un gioco specifico. Il compagno di gioco sconosciuto invece ci costringe a resettare il nostro comportamento per adattarci alla situazione.

E sappiamo bene quanto è importante mantenerci sempre vigili e pronti a modi nuovi di giocare, vero?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

Mr Padel Paddle