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Punto de oro nel Padel Amatoriale: Come gestirlo in modo intelligente?

Abbiamo già parlato tecnicamente di cosa è il punto de oro (o Gold point in inglese oppure killer point nel Tennis) e del regolamento che lo accompagna.

È una scelta di gioco che solitamente si concorda a inizio partita (o più spesso al primo caso di parità in un game) e annulla di fatto il gioco ai vantaggi.




Nel padel amatoriale non è consuetudine utilizzarlo, anche se nelle competizioni è una soluzione spesso inserita perché permette un maggior controllo delle tempistiche di gioco (esempio evidente è il World Padel Tour che dal 2020 ha introdotto questa modalità di gioco).
A livelli amatoriali, lo troviamo quindi abbastanza di frequente nei tornei di circolo.

Abbiamo già visto l’importanza di utilizzarlo ogni tanto come modalità di gioco anche durante le nostre partite di “allenamento” o comunque le partite che facciamo solitamente perché il punto de oro (o killer point) porta un carico emozionale completamente diverso dai vantaggi… e scoprirlo in competizione può compromettere pesantemente il risultato finale.




Ora vogliamo però sottolineare l’importanza di una decisione consapevole quando poi ci troviamo nel mentre del killer point e dobbiamo decidere come comportarci.
Sappiamo da regolamento che in caso di killer point è chi risponde che decide su chi dovrà battere l’avversario. Forse non ci siamo mai soffermati nel comprendere perché è stata inserita questa condizione ma per quanto sottile è davvero importante.

Partiamo dall’ABC.
Sappiamo che chi batte ha il vantaggio di trovarsi a inizio game in fase di attacco. Il compagno è sottorete e una volta che abbiamo battuto, noi stessi corriamo per posizionarci a nostra vostra sotto rete.
A 40 pari le forze in campo si assomigliano, almeno in quel frangente. Per forze in campo intendiamo competenza tecnica e strategica, certo, ma anche lucidità e consapevolezza di gioco.
Il poter scegliere chi risponde permette di mantenere questa parità, se viene gestito bene.




Perché chi risponde può decidere chi far rispondere mettendo insieme più considerazioni, come:

– Da che lato batte in modo meno insidioso l’avversario (a livello amatoriale spesso c’è grande differenza tra lato destro e lato sinistro, dobbiamo abituarci a osservarlo)?
– Tra me e il mio compagno, con questo avversario specifico, chi ha risposto meglio?
– In questo momento specifico, chi ha più serenità e personalità? Come sono andati gli ultimi scambi?
– Abbiamo uno schema vincente in relazione alla battuta dell’avversario? (spesso a livello amatoriale, i giocatori non variano battuta e nemmeno la risposta.. questo rende più facile replicare uno schema di colpi che è risultato vincente).

Certo, questo processo richiede una presenza in campo diversa, serve osservazione, memoria e consapevolezza di come abbiamo giocato la partita ma è vero anche che se ci piace partecipare anche alle competizioni, questo è un passaggio necessario per prenderci le nostre soddisfazioni.

E speriamo davvero di cuore, grazie a questo articolo, di non trovarci più in torneo, al killer point, al “su chi devo battere” frasi tipo “ahhh, boh, è uguale, decidi tu”.
Perché a noi è capitato… e abbiamo scelto di battere sul nostro lato migliore.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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