/Martita Ortega: Vogliamo tornare le n°1 del Padel
marta ortega padel

Martita Ortega: Vogliamo tornare le n°1 del Padel

Marta Ortega, già da anni ai vertici del padel mondiale, è la madrilena che detiene il record per essere stata la più giovane giocatrice ad aver conquistato (a 22 anni nel 2019) il primato della classifica mondiale nel WPT.

Conosciamola meglio in questa intervista esclusiva in collaborazione con il Corriere dello Sport




Ci racconti come è nata la tua passione per il padel ed hai praticato anche altri sport?
In realtà sono sempre stata molto presa dal mondo dello sport. Nella mia scuola “Colegio Estudio” lo sport principale era la pallacanestro, quindi iniziai con quello ma durante i fine settimana vedevo i miei genitori giocare a padel e quando potevo mi infilavo in campo per palleggiare. Vedevo che ero portata per questo sport e quindi feci qualche lezione… poi il resto potete vedere comè andata.
Come soprannome preferisci Martita o Doctora ed a proposito come vanno gli studi di medicina?
Martita, Marta, Doctora, Ortega … va bene tutto. Ciò che è importante è che parlano di me ed io con il mio lavoro tenterò che parlino bene.
Sono ancora al 6º corso di medicina ed ho molti progetti, ma sinceramente manca ancora tanta strada da fare e preferisco prefissarmi obiettivi a corto termine, ora guardo i tornei di Madrid e Alicante.
Quale sono i tuoi colpi migliori?
Non mi piace dire che ho colpi buoni o cattivi. Credo di essere ancora in una fase di apprendimento, anche se non lo sembra sono ancora molto giovane e continuo ad essere in fase di formazione. Se dovessi risaltare qualcosa del mio gioco allora direi la mia intensità e la difesa.




C’è invece un colpo dove pensi di dover ancora tanto migliorare?
Come ti dicevo prima c’è sempre qualcosa da migliorare ed io tento di farlo ogni allenamento.
Sei diventata nel 2019  la n°1 al mondo più giovane della storia, cosa hai provato?
Moltissima felicità, forse è stata la prima volta che ho capito veramente che tutto il sacrificio fatto ne è valsa la pena. Ma la cosa più difficile non è arrivare, ma riuscire a mantenersi in alto.

Diventare la n°1 cosi giovane e avere già un palmares con tantissimi trofei vinti ti ha creato difficoltà nella tua crescita professionale?
No, nessuno. Anzi, penso che mi ha aiutato a maturare più in fretta.




Cosa fai per evitare di essere appagata e con pochi stimoli e mantenere le tue prestazioni sempre al top per puntare alla vetta?
Come ti dicevo, il fatto di diventare numero 1 è una conquista, ma quando sei in alto non vuoi scendere. La motivazione migliore è quella di continuare ad allenarmi. Non cè cosa più gratificante che vincere, tutte lottiamo per vincere.

Hai giocato in coppia con grandissime atlete quali Carolina Navarro, Ari Sanchez, Alba Galan, Marta Marrero e Bea Gonzalez cosa “ruberesti” ad ognuna di loro?
È una domanda molto difficile, in realtà più che “rubare” qualcosa vorrei avere ciò che ho imparato da ognuna di loro. Tutte mi hanno aiutato a diventare migliore, sia come giocatrice che come compagna e come persona.
Quale è il tuo giocatore o giocatrice al quale ti ispiri ?
Sono una fedele tifosa di Nadal, come lo sono molti di quelli che ci leggono. A me piace molto il suo modo di pensare, di vedere come deve vivere uno sportivo. Penso che è un lottatore ed una persona di molto successo, ma allo stesso tempo umile.


Sei la giocatrice più seguita sui social e sei anche molto attiva nel utilizzarli, cosa pensi in generale di questi strumenti di comunicazione?
Penso che sono strumenti di comunicazione fondamentali oggigiorno, perchè ti permettono di essere vicino alla gente che ti segue e ti appoggia, è un canale diretto che aiuta alla crescita del padel.
Cosa ti piace di più della tua pala Adidas Adipower Light?
L’equilibrio di questa racchetta. Sono una giocatrice con molto volume di palla e deco trovare un buon bilanciamento tra una racchetta di controllo ed una racchetta di potenza, perchè allo stesso modo che devo essere molto precisa con il pallonetto, devo anche essere capace di chiudere il punto a rete. Riassumendo, si tratta di una racchetta molto completa.

Salazar, La Bandejandra del Padel !

Nel 2020 hai fatto coppia con Bea, pensavi di ottenere maggiori successi o sei soddisfatta di come è andata?
È stato un periodo di apprendimento per entrambe in un anno segnato dalla pandemia. Il fatto di avere potuto giocare i tornei è stato quasi un miracolo. Siamo riuscite a vincere un torneo assieme ed abbiamo avuto degli ottimi momenti. Quando non vinci non puoi essere del tutto soddisfatta, ma senza dubbio si può essere orgogliosi di dare tutto in campo e di avere lasciato la pelle.

Nel 2021 quali sono gli obiettivi delle “Las Martas…ripetere la stagione 2019?
Noi sappiamo tutto ciò che possiamo fare assieme, ma la casa si costruisce dalla base e non dal tetto. Il nostro primo obiettivo è riuscire ad avere buone sensazioni a Madrid e recuperare la nostra versione migliore. Vogliamo arrivare a tutto, ma bisogna essere consapevoli del livello che c’è nel circuito. Ovviamente ci proviamo.

Buon Padel a tutti !

by Mr Madel Paddle in in collaborazione con il Corriere dello Sport

Articoli correlati :

Padel Club: Marta Marrero “Vamos a por Todas!”