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Come affrontare nel padel un difensore estremo?

Eccoci di nuovo a parlare delle diverse identità dei nostri avversari e di come possiamo gestirli in partita.

Oggi parliamo di un’altra figura molto temuta perché difficile da “abbattere”: IL DIFENSORE ESTREMO

Di sicuro è già capitato anche a te di incrociarlo sul tuo cammino e di sudarci sette camicie.

Già capisci dal nome che abbiamo scelto che si tratta di un giocatore che difende molto bene.
Veloce, reattivo, sa gestire bene le palle anche quando sono difficili perché molto basse o a vetro/grata.

Ma il difensore estremo non si accontenta di difendere bene il suo gioco, no! La sua difesa tocca il campo in tutto il suo spazio.
È infatti il giocatore che corre come un invasato a destra, sinistra, avanti e dietro. Che quando credi di aver bucato la difesa del tuo avversario e sei già pronto a esultare per il punto, vedi spuntare la sua pala dal fondo, recupera e ti fa punto. Un po’ per lo spiazzamento e un po’ perché spesso sono situazioni dove chi attacca si trova sbilanciato per un colpo che normalmente sarebbe un vincente.

È un cliente ostico in partita perché davvero, più spesso di quanto vorresti una palla che normalmente ti fa guadagnare il punto o ti permette di creare ottimi presupposti per un colpo favorevole, si rivela un boomerang di spiacevole effetto. E talvolta, trovare dall’altra parte un “paratutto” mette in crisi anche le menti più forti e durevoli, ti può far pensare che non c’è nulla che lo abbatta.

La buona notizia è che anche un difensore estremo ha dei punti deboli che puoi, anzi devi sfruttare per far volgere la partita dalla tua parte.
È vero che hai a che fare con un giocatore molto veloce e dinamico che più prende palle impossibili più acquista in sicurezza personale. Efficace sulle palle lunghe come su quelle corte, sulle smorzate si galvanizza, se tenti la grata e riesce a prenderla, spicca il volo in autostima.







Se ci fai caso però, nell’essere un giocatore a tutto campo, nella sua efficacia crea diversi squilibri.
Intanto, si preoccupa di difendere sia il suo lato che il lato del compagno e non lo fa solo in supporto strategico, spesso si sostituisce anche su palle comode per il compagno. Questo crea dei vuoti nel campo importanti, oltre che generare forte disequilibrio nel binomio. Se osservi i giocatori infatti, a volte puoi percepire come questa dinamica compulsiva va a rovinare la fiducia in campo. Il giocatore che viene sovrastato nello specifico, sembra vivere questa modalità come una non fiducia nei suoi confronti, o perde fiducia in se stesso.
Oltre questo, è inevitabile che vada a giocare meno palle di quelle che dovrebbe, questo lo “raffredda” fisicamente e anche nei riflessi.

I grandi spazi creati nel campo diventano quindi una buona opportunità da creare anche consapevolmente, sapendo che il difensore estremo riuscirà spesso a tornare nella sua metà campo ma, fortunatamente, accuserà anche il tempo di gioco e il grande dispendio di energia che questa modalità comporta.

È bene anche ricordare che sono giocatori molto efficaci nel recupero che spesso giocano basso anche quando sono in zona di attacco., usano anche bandeje e smash ma li sbagliano con più frequenza, andando direttamente a rete.

Quindi, quando avete un difensore estremo dall’altra parte assicuratevi di:
variare continuamente il gioco (i colpi), le direzioni e la velocità. Fatelo consapevolmente girare per il campo per dargli l’effetto tilt
usate palle corte e alte piuttosto che lasciarlo dare il meglio di sé a fondo campo tutto il tempo
– giocate con intelligenza. Spostate il gioco a destra e a sinistra in continuazione, quando si è creato il vuoto nella sua metà campo, dosate la forza in relazione alla sua posizione.
– Sorprendete il compagno di squadra nelle fasi di gioco dove il difensore estremo sta dando il suo meglio parando tutto. Succederà spesso che il compagno, in modalità frigorifero (nevera per gli spagnoli), non sia pronto alla risposta, vanificando il duro lavoro del compagno.

Avete altre strategie da aggiungere a quelle che abbiamo individuato noi?

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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