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Padel Amatoriale: Campo lento o veloce ?

Si è conclusa domenica la terza tappa del World Padel Tour a Vigo e tutti noi siamo rimasti molto colpiti dal risultato finale.

Nello specifico, ci ha colpito la prestazione delle teste di serie Lebron/ Galan e Triay/ Salazar.
Ad Alicante infatti entrambe le coppie hanno vinto la finale con un risultato davvero imbarazzante, mentre a Vigo hanno sofferto (perdendo in finale la femminile e in semifinale la maschile).




Seguendo la telecronaca su Sky, abbiamo notato che i telecronisti hanno continuato a sottolineare quanto il campo fosse “lento” e quindi abbiamo approfittato della loro disponibilità a rispondere ai telespettatori e abbiamo chiesto direttamente a Alessandro Lupi e Saverio Palmieri maggiori informazioni.

Intanto la prima domanda, è forse la più ovvia: possibile che due coppie che ad Alicante hanno vinto con un risultato tanto schiacciante, si trovano a far fatica solo per un campo più lento?
Proprio Saverio ci ha risposto che si, è una differenza molto importante che enfatizza o penalizza in modo netto le due diverse correnti di pensiero nel gioco del padel, quello a tutta forza e prevalentemente offensivo prediletto da queste due coppie piuttosto che un gioco più di costruzione e difensivo come vorrebbe il padel vecchia maniera.




Quindi gli abbiamo chiesto come si distingue un campo veloce da uno lento e ci ha spiegato che lo capisci dal rimbalzo della pallina. Lo puoi capire con tutti i colpi ma va da sé che con lo smash lo capisci più facilmente. Se la pallina rimbalza veloce e in altezza sei in un campo rapido, al contrario il campo è più lento.




Ma come possiamo rendere utili queste informazioni per noi comuni amatori?

Intanto va detto che in aggiunta a questo, a livello amatoriale hanno un peso importante anche le palle con cui si sceglie di giocare. Aldilà del brand che si sceglie, mentre al WPT vengono cambiate più volte durante la partita, noi comuni mortali siamo soliti usare le stesse per più di una partita (o peggio, usiamo quelle messe a disposizione dal circolo che spesso hanno diverse ore di gioco alle spalle).

La pallina ha un suo tempo di performance, dopo il quale perde pressione e quindi gradualmente anche la capacità di rimbalzo, pesando sull’efficacia del colpo.

Secondo noi è particolarmente utile riconoscere il tipo di campo per chi d’abitudine gioca in circoli diversi, per divertimento/ necessità o perché partecipa a tornei e competizioni. È informazione preziosa perché, come hanno sottolineato anche Lupi e Palmieri in telecronaca, un campo veloce premia un gioco di forza mentre uno lento chiama più costruzione. E noi dobbiamo poter capire su che gioco puntare per ottenere il risultato.

Sappiamo che a livello amatoriale uno smash fatto bene può mettere in crisi la coppia avversaria a prescindere dal campo ma laddove ci troviamo con avversari capaci, anche la nostra capacità di leggere le interferenze esterne può fare la differenza e aiutarci a scegliere la strategia di gioco più efficace. Sapere che i nostri colpi forti devono essere perfetti per essere efficaci oppure all’inverso, che con campo veloce possiamo osare di più sulle palle alte perché ci aiuta sui vincenti senza troppo sforzo o anche con una tecnica non proprio perfetta ci permette di sfruttare tutte le nostre potenzialità in partita.

Scommettiamo infatti che è successo anche a voi almeno una volta nella vita di trovarvi a giocare con avversari tutto sommato non temibili ma con una pallina imprendibile anche in situazioni che di solito sapete gestire senza difficoltà, senza comprenderne il motivo. Magari anzi, mettendo in discussione la vostra abilità o il vostro stato d’animo, pensando che “non eravate proprio in partita”.

Ebbene, con ogni probabilità era il campo a darvi delle risposte ad una velocità diversa dal solito

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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