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Il Globo (pallonetto) quando va usato?

Il Globo, o all’italiana il pallonetto, è un colpo fondamentale in questo sport e meno semplice di quanto può sembrare a vista.

Anche strategicamente parlando, saper realizzare un ottimo globo è di vitale importanza quando entriamo in campo.




Ormai gli appuntamenti in tv sono fissi per seguire le partite professionistiche perché si sa, si ruba anche con gli occhi…e poi noi malati di padel non possiamo fare a meno di rimanere incantati a guardare partite così tecnicamente esaltanti, con scambi che ci fanno trattenere il respiro (e anche chiedere: ma come fa??”).
E osservando con costanza, diventa inevitabile osservare le grandi differenze dalle partite dei grandi del padel e le nostre e quelle che osserviamo nei nostri circoli.
Non parliamo di capacità tecnica, quanto la diversa strategia tattica messa in campo, le diverse scelte di gioco dove non si sprecano lob (o globo) e colpi di appoggio infiniti, prima di arrivare al vincente.

E noi proprio di globo vogliamo parlarvi in questo articolo, ovviamente parametrandolo al mondo amatoriale.
Tatticamente viene scelto per scavalcare gli avversari a rete e farli arretrare, conquistando a nostra volta la rete in fase di attacco, ma è bene ricordare che un lob fatto male può diventare velocemente una palla alzata alla perfezione per uno smash del nostro avversario.
Per questa ragione dovrebbe essere allenato al pari della bandeja e degli altri colpi, perché saperlo usare con padronanza e precisione permette invece di avere costanza, regolarità e controllo sulla gestione del gioco. E non ci sembra poco, vi pare?




Tecnicamente, è importante ricordare che un pallonetto lo si fa posizionando la pala aperta sotto la pallina, si spinge il colpo dal basso verso l’alto.
La posizione del nostro corpo ha una rilevanza notevole per la miglior riuscita di questo colpo, è infatti importante ricordare che è importantissimo l’uso delle gambe che ci servono per dare spinta al corpo che, diversamente, risulta sempre basso e corto. Serve quindi abbassare il proprio baricentro il più possibile per sfruttare la forza delle gambe nell’impatto e permetterci di alzare la palla il più possibile.




Saperlo giocare con cognizione di causa ci permette di movimentare il gioco, spostare dalla rete i nostri avversari e portarli se vogliamo anche all’usura, alla stanchezza (a livello amatoriale ci sono diversi livelli di resistenza, novanta minuti intensi e in continuo movimento per il campo logorano i più).

Ma quando va usato il globo?

Solitamente lo si sceglie per le palle lunghe che muoiono a vetro e che non ci permettono ad esempio di fare un’uscita alta e veloce dal vetro.
Possiamo anche scegliere di provarlo in risposta ad una battuta lenta e non troppo bassa, soprattutto se i nostri avversari non sono troppo rapidi nel trovare le loro posizioni e noi lo sappiamo fare bene a fondo campo.
Sono utilissimi quando ci troviamo particolarmente scomposti, i nostri avversari ci stanno muovendo nel campo aprendosi gli spazi per il vincente. Un pallonetto che li fa arretrare ci permette di recuperare tempo e calma.

Preziosissimo se noi o il nostro compagno ci siamo trovati in una risposta estrema e molto sbilanciata, possiamo scegliere un globo per poter recuperare la nostra copertura.

In generale, la massima attenzione è imparare a fare globo alti e profondi che spiovono a filo del vetro o nell’angolo del campo, un globo fatto male come abbiamo scritto è deleterio se abbiamo avversari dallo smash facile.

A livello amatoriale, abbiamo la fortuna che se anche non è lunghissimo ma atterra nell’area di transizione, possiamo giocarci facilmente la risposta avversaria.
Ricordate sempre che un pallonetto molto molto alto è l’ottimale perché tende a confondere… anche nel WPT avrete notato che quando i pallonetti sono molto alti chi risponde lascia prima rimbalzare la pallina perché rispondere sul colpo a spiovente è particolarmente difficile. A volte potreste avere anche la sorpresa di veder la pallina uscire dalla gabbia con il solo lob altissimo.. non è la regola ma succede!!

Altra considerazione importante, abbiate sempre occhio di attenzione alle condizioni climatiche, nello specifico al vento.
Quando giocate in situazioni di vento, dovete sempre aver presente da che parte spinge la pallina perché è inevitabile, da un lato le farà andare lunghe a vetro, nell’altro le accorcerà sensibilmente. In quei casi dovete valutare se è bene usare il lob o meno.

Attenzione anche quando il vento non è così percepibile ma c’è. Capita infatti che talvolta dentro la gabbia il gioco è normale ma se facciamo alzare la pallina oltre la struttura, trova aria più forte che cambia il nostro gioco. Mantenete gli occhi aperti sulla vegetazione intorno al campo se l’avete… anche essere ottimi osservatori potrà darvi vantaggi non indifferenti su avversari meno attenti ai dettagli.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonte. Padel Star

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