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Gli infortuni nel padel: Il ginocchio

Torniamo a dare attenzione al benessere del nostro corpo…
gli infortuni al ginocchio

Ormai il padel ha preso il largo e ogni giorno vengono montati nuovi campi. Proprio per questo stanno aumentando i player che producono campi e questo nuovo business sta aprendo la pista anche a chi, come succede in ogni mercato, cerca di prendere fette di mercato agendo sul prezzo… e di conseguenza sulla qualità.




Forse pensi che un campo vale l’altro ma proprio per la salvaguardia del tuo benessere faresti meglio ad assicurarti di giocare sempre su campi costruiti con materiali di qualità e fatti a regola d’arte in ogni aspetto.

Questo perché il padel è sport da mille sollecitazioni. È importantissimo usare certo attrezzature specifiche (come le scarpe, ne abbiamo parlato qui ) che sono pensate proprio per ammortizzare salti e cambi direzione ma se ad esempio il massetto (semplificando, ci riferiamo a tutto ciò che sta sotto l’erba sintetica) e l’erba sintetica non seguono specifiche caratteristiche finisce che ti distruggi le ginocchia.
Magari ci si pensa meno che alle infiammazioni come l’epicondilite, anche perché i problemi alle ginocchia possono presentarsi anche dopo parecchie partite, eppure sono un punto cruciale nel padel.




Abbiamo chiesto anche in questo caso al dott. Marco Carpene, fisioterapista sportivo specializzato nel padel.

Marco, abbiamo parlato di infortuni e infiammazioni agli arti superiori ma che ci dici delle ginocchia?




Come hai già detto, il problema alle ginocchia con il padel può diventare molto serio perché è sollecitato durante tutta la partita e, oltre quella che può essere la nostra preparazione fisica, in questo caso influisce tanto il campo di gioco e la sua qualità.
I traumi più importanti che accadono durante una partita, sono legati a movimenti improvvisi della gamba, come una distorsione interna o esterna del ginocchio con il piede fisso a terra, una caduta sul ginocchio stesso, o un’estensione eccessiva, e possono portare a lesioni meniscali, legamentose e/o tendinee.
In questo caso, il danno risulta subito evidente: l’articolazione può diventare gonfia e calda, talvolta cambia anche la colorazione della pelle; puoi avvertire la difficoltà a compiere una flessione o un’estensione completa o, nei casi peggiori, anche a caricare il peso sull’arto.
Ci sono casi invece dove le patologie si presentano più lentamente, e il giocatore potrebbe non riconoscere subito l’origine e il motivo del suo dolore. La causa più comune è un sovraccarico dell’articolazione, ad esempio causato da un’insufficienza muscolare, che può sfociare in tendinopatia rotulea o lesioni muscolari.

Durante una partita di padel, il corpo del giocatore è sottoposto a forze asimmetriche, accelerazioni, decelerazioni cambi di direzione con lancio asimmetrico del tronco per lanciare e colpire la palla che stressano le articolazioni. Tutto ciò può creare delle situazioni di dolore e successivamente, anche senza uno specifico episodio, generare una successiva infiammazione o lesione.

Il dolore anteriore del ginocchio è una delle patologie più frequenti del padelista, ed è causato da stress ripetuti sul ginocchio con frenate e movimenti acuti laterali.

Le problematiche possono essere usura della cartilagine della rotula (condropatia rotulea, condromalacia rotulea) o problematiche al tendine rotuleo (tendinite, tendinosi, lesioni parziali del tendine).

Cosa dobbiamo fare quando durante la partita sentiamo dolore a uno o entrambe le ginocchia?

Il dolore alle ginocchia è molto frequente, sia nei professionisti che negli amatori. La gonalgia può manifestarsi per i più svariati motivi ma, nello sportivo, una delle patologie più frequenti è il dolore anteriore al ginocchio, meglio definito come sindrome femoro-rotulea e nel padel è piuttosto frequente per via degli stress ripetuti sul ginocchio con frenate e movimenti acuti laterali.
Come in tutti i dolori che insorgono durante la pratica di uno sport, è sempre meglio saper riconoscere i segnali che ci invia il nostro corpo. Data l’elevata frequenza con cui si manifesta questa condizione, risulta fondamentale cercare di capirne le cause e soprattutto quali possono essere i metodi di trattamento più efficaci. È comunque necessaria una valutazione da parte di un professionista per delineare una diagnosi.

Ci sono dei supporti utili che possiamo indossare mentre giochiamo per limitare le sollecitazioni?

In commercio esistono diversi ausili per il ginocchio, si và dal tutore vero e proprio ad una fascia sportiva elastica, fino ad un cinturino di supporto per il tendine rotuleo ma è importante ricordare che non è la soluzione a tutti i mali!
Nella ricerca di un tutore per il ginocchio si può incorrere in errori, che possono precludere addirittura la guarigione, oppure peggiorare la propria condizione aumentando il dolore.
Per onestà e completezza di informazioni va detto che la scelta di un tutore, spetta al medico ortopedico specialista, che in base ad una visita clinica prescriverà l’ausilio corretto per la patologia o il disturbo.

I tutori possono essere scelti in base a:

  • Disturbo: Quale tipo di dolore
  • Patologia: Quale è la diagnosi
  • Funzione: Quale è la funzione preservata
  • Struttura e Materiale

Quando ci troviamo quindi davanti alla scelta di un tutore, dobbiamo avere ben chiari gli obiettivi e soprattutto a cosa serve questo ausilio. Generalmente tale supporto lavorerà su la prevenzione di un ulteriore infortunio (pensiamo ad esempio nel post trauma o intervento chirurgico come per il tutore ginocchio menisco, il tutore per i legamenti crociati rotti, per la frattura della rotula).

Rimanendo in un discorso generale, va compreso che un Tutore serve a:

  1. Limitare uno o più movimenti
  2. Prevenire nuovi infortuni (se usato in via preventiva)
  3. Ridurre il dolore
  4. Tenere a Temperatura Protetta l’articolazione
  5. Bilanciare in maniera corretta il carico
  6. Evitare movimenti che possono provocare dolore

Per quanto riguarda invece l’ambiente sportivo esistono fasce o tutori sportivi: Sono tutori che sono pensati appositamente per chi pratica sport, e ha necessità di preservare l’articolazione senza intaccare la mobilità e quindi i movimenti fisiologici. Sono tutori generalmente realizzati in un materiale chiamato Neoprene che ha la caratteristica di essere elastico, resistente e soprattutto permettere una non dispersione del calore.
Infine spesso per infiammazioni del tendine rotuleo viene utilizzato un cinturino sottorotuleo, il quale attraverso una compressione mirata sul tendine stesso, riesce a scaricare la pressione sulla rotula stessa, stabilizzando l’area e fornendo sollievo dal dolore. È realizzato in materiale leggero e confortevole, grazie alla chiusura a velcro posteriore, è semplice e veloce da indossare. Il cinturino sottorotuleo si dimostra efficace sia nei casi di infiammazione al tendine rotuleo, che nei casi di ginocchio del saltatore.

ginocchio infortunio padel
ginocchio infortunio padel

Hai qualche consiglio per rinforzare le ginocchia e prevenire quindi eventuali infiammazioni?

Risulta anche in questo caso fondamentale il rinforzo muscolare: in particolare specifico per i fasci del quadricipite e per i muscoli del polpaccio per avere “un’impalcatura” solida a sostegno dell’articolazione del ginocchio.
È importante inoltre creare, all’interno di un allenamento preparatorio all’attività, delle situazioni di instabilità per l’arto inferiore e ricreare setting di gioco in cui viene richiesto all’atleta di riprodurre movimenti rapidi e scatti incrementando ulteriormente la difficoltà dell’esecuzione con ostacoli, target e slalom in modo tale che vengano trasmesse e memorizzate informazioni a livello centrale. Si utilizzeranno quindi terreni diversificati o pedane propriocettive sia in mono che bi-podalica: questi esercizi sono utili a migliorare propriocezione e coordinazione, affinchè, durante la partita, l’intero arto inferiore sia già in grado di gestire situazioni “stressanti”.

Buon Padel a tutti !

by Roberta Lozza in collaborazione con il dott. Marco Carpene

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