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L’ABC della Tattica: Fattori interni ed esterni alla coppia

Sappiamo che il padel è esploso in Italia da poco tempo e siamo in rincorsa per apprendere tutto quello che ci è utile sapere per migliorare il nostro gioco, colpi tecnici ma e soprattutto la parte tattica e strategica che non viene molto diffusa durante le lezioni per imparare i colpi.

Entriamo un po’ più nello specifico dei primi aspetti tattici fondamentali per entrare in campo, che sono alla portata di qualsiasi giocatore amatoriale, di qualsiasi livello.




È vero infatti che nella tattica sono comprese anche le strategie, gli schemi di costruzione del gioco, dovremmo entrare in campo con un’idea più o meno precisa di come vogliamo far muovere gli avversari e lavorare in quel senso.

Fanno parte di questo aspetto però anche altre attenzioni che determinano in modo considerevole l’esito della partita ed è bene non solo non sottovalutarle, ma anche farle entrare nella nostra routine di partita.

Ci sono fattori interni alla squadra e fattori esterni.




Fattori interni alla coppia

A livello di squadra dobbiamo sempre fare valutazione prepartita rispetto ai nostri colpi peggiori e migliori. Ognuno dei due giocatori deve sapere qual è il colpo ottimale e quello più complicato da gestire per il nostro compagno. E in base a questo, devono essere definite delle strategie di massima.

Ad esempio, sappiamo che in una coppia destrorsa, i lob al centro ricadono sul giocatore che ha il dritto al centro (il giocatore di sinistra) ma se il giocatore di destra è forte su quel tipo di colpo anche di rovescio, la coppia potrebbe tatticamente decidere che tendenzialmente sarà il giocatore di destra a rispondere con il colpo che avranno deciso preventivamente, nell’ottica di muovere gli avversari in modo a loro favorevole.
Ancora, se la coppia è composta da un destrorso e un mancino, è ugualmente importante concordare una tattica che permetta a entrambi i giocatori di sapere chi fa cosa quando arriva un lob centrale.

Dobbiamo anche conoscere la condizione fisica della nostra squadra. In generale ma anche in modo specifico riferita al momento della partita. Bene sapere se il nostro compagno è allenato, resistente e veloce, è ugualmente importantissimo sapere se ci sono delle condizioni limitanti nel frangente della partita. Una contrattura, una lentezza particolare negli scatti o nei cambi direzione dati da affaticamento, qualche dolore all’arto dominante che non permette certi colpi o di impattare con una certa consistenza la palla, per esempio.
È importantissimo perché ricordiamolo, nel padel si gioca in squadra e il gioco si costruisce in due. Se normalmente sono forte con gli smash ma per mille ragioni entro in campo con il braccio fiacco, è inutile che con il mio compagno creiamo un gioco che mi porta a lavorare su palle alte se in quel frangente non sono decisivo o addirittura fallace.
Nel padel serve intelligenza e la capacità di adattare il gioco ai diversi fattori che condizionano una partita, anche quando vuol dire cambiare tattica più volte in soli 90’.
Nel conoscere al meglio i nostri colpi, dobbiamo anche riconoscere in che tipo di gioco ci troviamo più a nostro agio, in difesa o attacco per definire la nostra strategia.
In un gioco più difensivo, costruiamo molto alla ricerca dell’errore avversario. In un gioco di attacco, puntiamo magari più sulla velocità e sul muovere molto gli avversari per creare gli spazi al nostro vincente.

O ancora, in una partita a noi favorevole, potremmo decidere di posizionarci nella zona per noi meno confortante per allenare e aumentare le nostre capacità.

Fattori esterni alla coppia

I primi fattori esterni che vogliamo portarvi all’attenzione sono invece i rivali.
Per i rivali come abbiamo fatto per noi, dobbiamo poter fare un’analisi dettagliata di chi sono, come stanno e come giocano… oltre che comprendere il loro grado di affinità.

Se abbiamo l’opportunità di osservarli in una partita precedente alla nostra molto bene, se questo non fosse possibile abbiamo tutto il tempo del riscaldamento per raccogliere molte informazioni.
E quindi dobbiamo comprendere i loro colpi. Quali sono i migliori e i peggiori (ricordandoci che, in linea di massima il rovescio e il rovescio alto sono i colpi più complicati a qualsiasi livello).
Che tipi di effetti sanno dare alla pallina. Come si muovono in campo, come sanno usare i vetri, come si posizionano alla grata. Ottimo anche il riscaldamento sotto rete (proponete sempre al vostro avversario di scaldarlo sotto rete) e osservate come gestiscono le volee e le palle alte.
Se sono competitivi per il vostro livello, cercate di stuzzicarlo fin dal riscaldamento perché vi proponga palle più complicate e iniziate da subito a provare a risolverle.
Valutate quindi la loro condizione fisica, l’agilità certo e anche una valutazione oggettiva della loro struttura.
Fa profonda differenza giocare con una persona molto alta (difficile da superare in lob e con un’apertura alare importante, per difendere i lati ma che, proprio per la sua stazza potrebbe trovarsi in difficoltà su palle molto basse o molto rapide) oppure molto bassa (facilmente scavalcabile in pallonetto ma che potrebbe avere agilità e baricentro così basso da raccogliere le palline anche da terra). Un avversario che entra in campo con una o più toppe (di solito a gomito o ginocchio) vi può suggerire che su palle alte o su scatti rapidi potrebbero andare in difficoltà.
E loro, si trovano più a suo agio in difesa o in attacco? Sono destrorsi o c’è un mancino? Io sono mancina e credimi, mi è capitato di arrivare a fine partita e sentirmi dire: “ahh ma sei mancina??”, e non dovrebbe mai succedere, perché se non ci faccio caso penso di puntare al rovescio alto dell’avversario di destra ma poiché è mancino gli sto alzando una palla proprio ghiotta.

In ultimo, ma non meno importante… come è la sinergia dei nostri avversari? Si conoscono bene, giocano spesso insieme o sono alle prime partite? Sanno mantenere un bel clima tra di loro? Cosa succede quando uno dei due sbaglia, come si gestiscono? Hanno a loro volta pianificato delle strategie nei colpi, soprattutto al centro o ogni volta si lanciano e si muovono un po’ a caso?

Riassumendo, tattica e strategia nel padel sono elementi fondamentali che devono entrare a far parte del nostro gioco. La buona notizia è che le prime cose da imparare sono facilmente assimilabili e applicabili, basta imparare ad osservare un po’ di più ciò che ci circonda.

Nel prossimo articolo, affronteremo l’ABC della tattica legata ai fattori ambientali, ugualmente importanti come quelli visti in questo articolo.

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

Fonte. Ispirato da https://padelstar.es/tactica-padel/elabora-tu-tctica-en-padel/

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