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L’intervista a Franco Stupaczuk: Pronto a tutto!

Franco Stupaczuk, 25 anni argentino della provincia del Chaco, n°6 nel ranking WPT, è già da anni ai vertici mondiali del padel e vincitore di 5 tornei del World Padel Tour.

Giocatore di sinistra, famoso per la sua potenza e per il suo colpo preferito lo smash in sospensione sin da giovanissimo è stato considerato uno delle star del World padel Tour.




Già nel 2015 Stupaczuk in compagnia con Martin Di Nenno e poi di Jardim ha incominciato a scalare le gerarchie mondiali anche se con molti alti e bassi tra il 2017 e il 2019.
Nel 2020 l’essere in coppia con uno dei giocatori di destra più forti della storia, Sanyo Gutierrez, gli ha permesso di acquisire regolarità e costanza rendendolo un giocatore più maturo ad affrontare tutte le partite. Ha iniziato la 9° edizione del WPT 2021 alla grande raggiungendo subito ottimi risultati come due finali consecutive a Madrid ed Alicante  in coppia con il suo nuovo compagno spagnolo Alex Ruiz.

Conosciamolo meglio:




Com’è nato il tuo amore per questo sport? Ne hai anche praticati altri?

Mi piace lo sport, ne ho praticato molti altri come calcio, pallavolo, pallamano, basket, in pratica mi piaceva lo sport in quanto tale perché avevo molte energie. Ho iniziato a praticare padel perché tutta la mia famiglia lo faceva ed è lì che è nato il mio amore per questo sport. Era inevitabile.




Quando ti sei reso conto che potevi diventare uno dei migliori giocatori al mondo?

Credo che sia una conseguenza dei tornei e dei titoli che si vincono. Fin da piccolo ho ottenuto ottimi risultati e la mia rilevanza in ambito sportivo cresceva sempre di più.
Chi ti conosce vede le tue potenzialità e ti stimola a lottare per realizzarle. Questo mi ha sempre aiutato a credere di più in me stesso e continuare a gareggiare ai massimi livelli.

Come sono i tuoi allenamenti?

Mi alleno dal lunedì al venerdì, sia in palestra e sia in campo. In genere mi alleno 4 ore al giorno e anche nel fine settimana mi piace fare qualcosa, dato che ho allestito una specie di palestra casalinga.

Hai giocato con grandi campioni come Jardín, Di Nenno, Cristián Gutiérrez, Díaz, Sanyo… cosa ti piace di più di ciascuno di loro?

Ognuno ha una visione diversa del padel e questo è un aspetto positivo perché ti consente di acquisire nuove informazioni e diverse letture di gioco sui tuoi avversari. Giocare con loro è stata un’esperienza unica, che mi ha consentito di crescere molto come giocatore.

Qual è il tuo colpo preferito e quale invece devi migliorare?

C’è tanto da migliorare, lo dico sempre. Ogni allenamento è sempre una nuova occasione di apprendimento per me. Forse quello che mi piace di più è il salto con tiro in sospensione perché mi viene naturale, proprio come lo smash o il controbalzo di rovescio.

Cosa ti piace di più della tua StarVie Raptor?

A dire il vero mi piace tutto della mia Raptor. La forma, la texture rugosa, l’aspetto e il controllo che riesco a ottenere usandola. Forse dei 3 modelli che ho avuto, quella che mi piace di più è la Raptor del 2021.

Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?

Ho un canale su Twitch (stupapel) e nel mio tempo libero gioco in diretta a uno sparatuttto chiamato Free Fire, con i miei follower o i miei amici. Mi piace andare a pesca e godermi un po’ di pace.

È vero che sei un appassionato del film “Il signore degli anelli”? 

Sì, decisamente. Gli sono molto affezionato, così come all’anime “Naruto”. Ho tutti i DVD perché mi piace riguardarli.

Quali sono le coppie che consideri favorite e i possibili outsider?

Oggi la top 8 della classifica ufficiale è molto ben bilanciata. Mi piace molto la coppia Stupa-Ruiz, ah ah ah…spero che insieme possano arrivare ai massimi livelli.

Con Alex Ruiz hai portato a casa due finali nelle prime due tappe. Ci speravate o è stata una piacevole sorpresa? 

Siamo sempre pronti a qualunque risultato. Per me non è stata una sorpresa, se siamo arrivati in vetta c’è un motivo. Credo che possiamo aspirare a grandi cose.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione? 

E’ sempre lo stesso, arrivare in vetta alla classifica come professionista.

Cosa pensi della crescita del padel in Italia e ti piacerebbe venire a giocare nel campionato di serie A come giocatore straniero di qualche squadra?

Ho avuto dei contatti per venire a giocare in Italia ma non si sono concretizzati. Ovviamente mi piacerebbe.
Per quanto riguarda il successo in Italia, non è nulla di nuovo, crescerà ancora; negli italiani vedo molto una assomigliano con agli argentini… tanta passione e gioco di squadra, speriamo anche in altre tappe del WPT oltre la Sardegna.

Di tutti i titoli che hai vinto, qual è stato il più importante per te? 

Forse il WPT che ho vinto a Mijas nel 2017, perché è stato il primo. Mi sono sentito molto sicuro per tutto il torneo e ho conseguito il premio MVP. È stato il mix perfetto e mi è rimasto nel cuore. Mi ha fatto ricordare da dove ho iniziato a lavorare per ottenere questo risultato.

Una volta terminata la tua carriera professionale, cosa intendi fare? Rimarrai nel mondo padel?

A dire il vero non so se voglio rimanere legato al padel quando mi ritirerò. Mi piacerebbe godermi un po’ di più la mia famiglia, che vive in Argentina, e recuperare tutto il tempo passato senza di loro, che è il prezzo da pagare per stare ai massimi livelli del padel mondiale.

by Mr Padel Paddle

in collaborazione con il Corriere dello Sport