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L’ABC della tattica: I fattori esterni ed ambientali

Abbiamo visto nel primo articolo tutti gli elementi di tattica che riguardano i giocatori, ora vogliamo vedere invece quelli che hanno a che vedere con l’ambiente.

Se avete giocato in circoli diversi tra loro, avete sicuramente notato quante differenze ci possono essere e come lo stesso gioco fatto nel vostro circolo può improvvisamente smettere di funzionare o essere meno efficace nel campo di un altro complesso.




Ci sono diversi aspetti che incidono sulla nostra scelta tattica, riferiti al campo. Vediamoli nel dettaglio.

COPERTO/ SCOPERTO

Non esiste un meglio o peggio, come sempre ci sono in entrambe le situazioni dei pro e dei contro. Il campo scoperto è favorevole per l’assenza del sole e del vento che sono variabili importanti ma può comportare svantaggi sui lob.
È importantissimo infatti fare fin dal riscaldamento una valutazione del proprio lob. Intanto va osservato il soffitto, talvolta ci sono delle strutture (specie nei capannoni) che presentano una finitura a scacchi con altezze variabili. Un lob potrebbe andare bene come incappare in una traversa più bassa.




Nello scoperto di contro, vento e sole la fanno da padroni. È fondamentale abituarsi a osservare la natura, le piante o eventuali bandiere poste nel circolo per verificare la presenza di vento, anche non fortissimo ma che al di sopra della gabbia più spostare la traiettoria della mia pallina. Così come è importante comprendere la direzione del vento perché cambia la scelta dei nostri colpi e della nostra strategia in campo a seconda che mi è favorevole/ sfavorevole o che mi tagli da destra a sinistra o viceversa il campo.

Se sono in vento favorevole ad esempio, posso spingere gli avversari a giocare più lob che hanno buone probabilità di finire corti nel mio campo con una buona altezza o addirittura, di non passare oltre la loro rete. Se invece ho vento contro (favorevole agli avversari), posso forzare la mano, farli ribattere con forza in volee per farli finire più facilmente a vetro. Se non ho consapevolezza della direzione del vento, di contro, rischio di mandare a vetro moltissimi lob (se ho il vento favorevole) e di alzare fantastiche palle agli avversari (con vento sfavorevole).




Il sole è parimenti insidioso e posso scegliere di averlo come alleato o come nemico. Se sono consapevole di dove si trova il sole, posso ad esempio scegliere di usare un colpo piuttosto che un altro per evitare di accecarmi (se ho il sole alle mie spalle, devo saper come gestire una palla che finisce a vetro perché a seconda di come scelgo di colpirla posso trovarmi accecata). Se sono i miei avversari ad avere il sole contro, posso sfruttarlo con un gioco rapido e di maggiori cambi di direzione. Oppure posso giocare palle alte sapendo che per gli avversari sarà più difficile gestirle. Ad esempio, se i miei avversari sono una coppia mancino/destrorso e il sole si trova laterale al campo, saprò che per ognuno dei due giocatori c’è un lato del campo dove si trovano il sole in faccia sulle palle alte.. e visto che sono comodi entrambi a giocarle e ad essere offensivi, per ogni lato posso puntare su quello più scomodo.

ILLUMINAZIONE

Dopo aver letto delle difficoltà del sole, si potrebbe pensare che è molto meglio la luce artificiale ma purtroppo la verità è che anche quando ci troviamo sotto i fanali, possiamo avere grandi problemi di visibilità.
Dipende un po’ da come sono direzionate le luci ma ad oggi non abbiamo ancora trovato un campo che non dia fastidio in questo senso, quindi è un problema condiviso un po’ da tutti, chi più chi meno.
Con la luce artificiale infatti, ci si trova spesso e volentieri ad avvertire dei “buchi” visivi, perché rimaniamo abbagliati con una palla alta o perché il continuo adattarsi dell’occhio alla luce artificiale crea dei momenti di buio.
Può essere insidiosa con palle molto alte, con i lob alti e spioventi ad esempio e nel gioco a volo, di solito molto rapido.
In questi casi il consiglio è di entrare in campo con calma e senza avere fretta di essere subito incisivi. A volte è meglio iniziare con costruzione e colpi intelligenti, per ambientarci e permettere anche al nostro campo visivo di prendere le misure.

STRUTTURA DEL CAMPO

Recentemente abbiamo avuto l’opportunità di vedere le partite di serie A e nell’osservare un pre partita della squadra che poi ha vinto il campionato, abbiamo notato il preparatore tecnico fare un giro minuzioso del campo, di tutto il perimetro prima e dell’area di gioco poi.
Un fanatico?
In realtà, è una buona pratica tattica che ti permette di vedere e notare tutti quegli elementi che potrebbero variare il tuo gioco.
Ad esempio, il disegno della grata cambia completamente le opzioni di rimbalzo. Se a maglia larga o più stretta quindi rientra nei fattori determinanti che possono farti scegliere come giocare i tuoi colpi.
Ancora, verificare se in prossimità della struttura esterna ci sono imperfezioni, come sono congiunti i diversi elementi della parete tra loro e negli angoli. Potendo scegliere il punto in cui far colpire la pallina, infatti, il punto con le giunture e gli elementi che sostengono la struttura può portare maggiore imprevedibilità alle opzioni di rimbalzo, complicando la risposta dei nostri avversari.

PALLINE E CLIMA

Quando pensiamo all’efficacia dei colpi siamo più portati a valutare la pala, più o meno aggressiva. La verità è che il clima cambia profondamente la reazione della pallina ai nostri colpi.
In generale, ricorda sempre che più la pallina ha pressione, più rimbalza e più è veloce.
Più sei a livello del mare più la pressione di abbassa, più aumenta l’altitudine, più la pallina si alleggerisce.

Quando il clima è FREDDO, la pallina risulta più pesante.
Quando il clima è CALDO, la pallina è più leggera.
Quando c’è UMIDITÀ la pallina è più pesante.

E un po’ come per la matematica, dove ++=+ e +-=-, se stai giocando in pianura padana d’estate (caldo e umidità) è molto diverso da giocare in Puglia (caldo più secco).

In soldoni, conoscere la situazione climatica e quindi l’efficacia della pallina ti permette di sapere in anticipo se i tuoi smash saranno molto efficaci o se è meglio non tentarli proprio.
Il clima, sia esso caldo o freddo, aggiungono un fattore tattico perché sono condizioni che possono minare la resistenza, nostra e dei nostri avversari. C’è chi si trova bene a giocare con il freddo e chi sta meglio con il caldo, durante la partita sta a noi osservare cosa sta succedendo ai nostri avversari.
E, certo, sarebbe tatticamente opportuno aver anticipato le nostre possibili difficoltà legate al clima, con il giusto abbigliamento, idratazione e soluzioni anti fatica.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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