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Meglio le lezioni singole o di gruppo a padel?

Che si sia iniziato da poco a giocare oppure si calcano i campi già da qualche tempo, sai che la nostra posizione è per continuare a fare lezioni nel tempo, perché nel padel c’è sempre qualcosa che può esser migliorato.

Non è un caso infatti che anche i maggiori campioni mondiali si allenano costantemente, sia a livello fisico che tecnico e strategico.
Perché non dovremmo farlo noi??




Solitamente i circoli che organizzano lezioni, sono preparati per fare lezioni sia singole che di gruppo.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’una e dell’altra soluzione?

Come per tutte le cose, si possono sempre trovare dei vantaggi e questo suggerisce già in partenza che è una buona regola poterle fare entrambe, ma vediamo un po’ più nello specifico.




LEZIONI INDIVIDUALI

È una soluzione ottimale per lavorare in modo intenso e dedicato ai propri fondamentali, a migliorare la tecnica dei colpi e affinare il nostro modo di giocare a padel.
Il tempo del maestro è completamente dedicato a noi e possiamo lavorare in progressione.
Personalmente non crediamo nelle lezioni sporadiche, quanto nella creazione di percorsi di crescita che possono toccare tutti i fondamentali a 360°.
Lavorando in modo individuale, ogni lezione può essere personalizzata e basarsi sul nostro livello di quel momento, andando ad aumentare le difficoltà in proporzione.
Di contro, il lavoro con il maestro non necessariamente ci aiuta a stare in campo, per ovvie ragioni.
Che io stia imparando la bandeja, lo smash o a difendere le palle sugli angoli, è inevitabile che io vada a lavorare su palle mediamente ben servite (i maestri sanno anche metterci in difficoltà volute, certo) mentre in una partita ci deve essere anche una buona dose di nostra lettura e adattamento del gesto tecnico alla palla che stiamo ricevendo.

LEZIONI DI GRUPPO

Lo svantaggio delle lezioni individuali diventa il primo vantaggio delle lezioni di gruppo. Lavorando infatti con altre persone più o meno del nostro livello, avremo modo di allenarci anche su una maggior imprevedibilità e un dinamismo di lezione molto diverso.
Possiamo inoltre fare queste lezioni con il nostro compagno di gioco, lavorando quindi anche sulla sinergia e l’affiatamento in campo, ci evita quindi di dover sperimentare tutto a partire dall’ABC in campo, magari in una partita importante.
Stando in campo in ¾ persone va anche detto che il maestro ha la possibilità di ampliare di molto la gamma degli esercizi che si possono fare in lezione, senza contare anche un maggior coinvolgimento a livello strategico e di gioco effettivo in campo.
Il contro, in questo caso dipende per buona misura dal maestro. Dovendo “intrattenere” più di una persona in 60’ dinamici e movimentati, deve essere particolarmente bravo a coinvolgere sempre tutti in contemporanea, a creare esercizi che mantengano sempre alta l’attenzione e la concentrazione in campo, soprattutto se sono previsti tempi morti o poco coinvolgenti.
Anche serve una buona capacità di gestire le persone che potrebbero perdersi in chiacchiere, perdite di tempo superflue o ricerche di attenzione sbilanciate rispetto agli altri.
Un altro contro è dato dal livello di chi fa lezione. Non sempre chi organizza il gruppo si assicura che il livello sia più o meno lo stesso ed è importante per te sapere che un gruppo di solito viaggia alla velocità del più lento.




Per nostro punto di vista, fate bene a fare entrambe, scegliendo la quantità in relazione a cosa vi serve più migliorare.
Se vi sentite poco sicuri sui gesti tecnici e sul vostro gioco/ controllo di palla assicuratevi di inserire lezioni individuali.
Per lavorare meglio sulla partita, sulla gestione strategica e tattica e per fare gruppo, ogni tanto avere anche lezioni di gruppo è un toccasana!!

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza