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Storia sui punteggi del Padel e del Tennis

15/30/40… ma perché i punteggi nel Tennis e nel Padel si calcolano così?

Tutti sappiamo o scopriamo molto presto che il punteggio del padel è uguale al punteggio del tennis.
Ma una volta scoperto questo, prima o poi tutti ci chiediamo come mai si conteggia in questo modo invece che con una progressione più “normale” tipo 1, 2,3.




E poi ancora, volendo fare una numerazione diversa, perché è 15/30/40 e non 15/30/45?

Abbiamo letto un po’ di informazioni online, la curiosità è diventata davvero tanta… e abbiamo scoperto che, in verità, forse nessuno sa davvero perché è stata introdotta questa numerazione!!
Esistono infatti diverse versioni, alcune davvero pittoresche ma non abbiamo trovato nessun riferimento certo che ci spiega l’origine di questo conteggio. Ve le riportiamo, che ognuno scelga quella che gli piace di più!!

Le prime teorie arrivano fino al Medioevo, molto prima della nascita vera e propria dello sport del tennis da cui il padel eredita il punteggio (fatta risalire al 1887 in concomitanza con il primo torneo disputato a Wimbledon).




1) la teoria delle cacce e la filastrocca.

Stando a quanto tramandato, in quell’epoca i punti sarebbero stati contati a seconda delle “cacce”, o meglio i segni fatti sul campo da gioco ogni volta che la palla di fermava: 15 segni formavano un punto, 30 due e 45 ne faceva 3.
Secondo questa teoria, il 45 divenne 40 per via di una più facile dizione, che ricordava tra le altre cose una filastrocca francese che veniva detta appunto “quinze, trente e quarante”.

2) la teoria del denaro d’oro

Più o meno dello stesso periodo è la versione che vi raccontiamo ora. Va detto che è meno accreditata della precedente ma pare che per ogni punto venissero messe in palio delle monete, per l’appunto 15 soldi che corrispondevano a un denaro d’oro. Da qui la decisione di mantenere questa unita di misura.

3) La teoria dell’orologio

Questa teoria si riferisce invece alla presenza di due orologi utilizzati per segnare i punti. In pratica le lancette venivano mosse di quarto d’ora in quarto d’ora fino ad arrivare a completare il giro arrivando a 60, che corrispondeva alla vittoria del game.
Oltre alla filastrocca, esistono anche altre due versioni che spiegano il passaggio da 45 a 40. La prima versione, si riferisce esclusivamente all’esigenza di dover segnalare i vantaggi in qualche modo (per vincere il game servivano anche allora due punti di distacco dall’avversario). Quindi potrebbero aver optato per i 40, che permetteva di posizionare il vantaggio su 45.
La seconda è più pittoresca e presenta anche una falla.. Pare che la segnalazione dei punti fosse affidata a dei bambini e la maggior parte di loro non riusciva ad arrivare comodamente a toccare il 45, quindi per facilitare l’operazione potrebbero aver scelto di arrivare a 40. È evidente la falla di questa spiegazione.. perché se davvero i bambini avevano problemi ad arrivare a 45… come arrivavano a segnare 60 alla chiusura del game?

Buon padel a tutti

by Roberta Lozza

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