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Quando conviene invertire le posizioni del campo?

Ti è sicuramente capitato di vederlo durante le partite dei professionisti e, se inizi a padroneggiare un po’ il gioco probabilmente lo hai sperimentato anche tu. Il momento in cui tu o il tuo compagno vi trovate a recuperare la pallina nella porzione di campo opposta alla vostra, scoprendo inevitabilmente la vostra metà campo.

Cosa succede in questi casi?

Il passaggio è meno banale di quello che sembra e, come sempre nel padel, va gestito in modo strategico.
Questa dinamica può succedere in modo imprevisto (il mio compagno ha lisciato una palla alta che quindi lo ha superato oppure in una fase concitata i nostri avversari sono bravi a farci muovere nel campo e tento un recupero impossibile dove il mio compagno non si trova posizionato bene).
Oppure può essere una scelta consapevole dove, per nostra strategia il mio compagno è posizionato in modo più offensivo sotto rete e in accordo, io gestisco buona parte delle palle lunghe per tentare di non perdere la rete al primo globo.
In entrambi i casi, non è sempre detto che sia necessario invertire le nostre posizioni per coprire tutto il campo. La discriminante è data quasi unicamente dal colpo che verrà scelto in risposta da chi va a recuperare la palla.
Sia che il recupero sia fortuito, sia che risulti il frutto di una scelta strategica specifica, chi va a rispondere potrebbe trovarsi comodo con un colpo conservativo che gli permette di riposizionarsi nel suo lato del campo senza particolare difficoltà oppure trovarsi a fare un colpo di fortuna, dove ha poco controllo della risposta e l’unico obiettivo è buttarla aldilà della rete e sperare in un colpo fortuito o nell’errore dell’avversario.




Da questa osservazione nascono tre considerazioni

La prima, è che se sono il giocatore che va a colpire la palla scoprendo il mio lato del campo, devo poter valutare il mio colpo in relazione alla grande porzione di campo che sto lasciando agli avversari.
Potrei optare per un colpo comodo, come un globo ben fatto che li porta a fondo campo oppure, se non ho tutto il controllo necessario sulla direzione, posso giocarmi l’altezza, con un globo veramente molto alto. Questa scelta mi permette di rientrare nel mio lato e permettere al mio compagno di prendere posizione nel suo.
Oppure potrei anche trovarmi comodo per un colpo più offensivo, lungo linea o centrale ma in questo caso devo essere più che certo di saper gestire tecnicamente bene il colpo e di chiudere con un vincente perché se la mia risposta è meno che efficace ho praticamente regalato il punto agli avversari.

La seconda considerazione è che, proprio in relazione al colpo che voglio e penso di poter realizzare in risposta, devo dare per tempo l’indicazione al mio compagno se è necessario invertire le posizioni.

La terza. Questa fase non è in totale responsabilità di chi va a rispondere. Il giocatore inattivo deve rimanere agganciato alla fase del gioco e, laddove il colpo è visivamente complicato e scomodo si appresta a posizionarsi più centrale e molto in movimento, per essere pronto e reattivo fino a che con il compagno non ha ben ridefinito la dinamica di gioco.




A livello amatoriale spesso non si concorda una scelta comune per gestire situazioni di questo tipo ma è più importante di quanto non sembri.
Se è infatti il giocatore inattivo a scegliere il cambio posizione e lo fa a sproposito, possiamo trovarci a giocare nella metà campo non ideale per noi senza una reale esigenza perché il compagno ha alzato la palla a tal punto da avere tutto il tempo che serve per riprendere posto.

Ricorda sempre che il cambio posizione durante il gioco crea confusione ed è importante inserirlo con lucidità e con il maggior controllo possibile.

E quando siamo invertiti, dobbiamo rimanere così fino alla fine del punto?

Non necessariamente. Questa è una scelta che dipende dai giocatori e da quanta dimestichezza hanno con i due lati del campo.
Di fatto, se il gioco permette di fare un nuovo globo comodo verso il fondo e/o molto alto, ci lascia il tempo per tornare nelle nostre posizioni.
In una squadra con un destrorso e un mancino ad esempio, può essere più necessario che in un binomio di destrorsi.

by Roberta Lozza

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