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8 consigli utili per essere buoni giocatori di inverno

Giocare a basse temperature d’inverno di solito non è piacevole, non a livello amatoriale come pure a livello pro.
Allo stesso tempo, non è pensabile per un appassionato di padel ipotizzare una pausa invernale di 3 o 5 mesi a causa del meteo e di fatto, ci sono diversi giocatori che si adattano meglio, sanno adattare meglio il loro gioco a questo clima e ottengono comunque buoni risultati.

CI è sicuramente capitato di incrociare giocatori che accampano scuse quando giocano male o perdono le partite, vuoi perché il campo aveva più umidità o la pallina non rimbalzava bene oppure il vetro non ci aiutava, per esempio.
La verità è che il miglior giocatore è quello che si adatta a tutte le situazioni e, quando vogliamo giocare in situazioni climatiche non ottimali sta a noi saper modificare il nostro gioco per sfruttare le opportunità che il campo ci propone, evitando le trappole.




Nell’articolo precedente abbiamo evidenziato i consigli utili come giocatore, ora prendiamo invece i consigli del grande coach Manu Martìn per sapere cosa cambia in campo e come possiamo gestire la nostra strategia.

1. Prenditi cura del tuo materiale

È uno tra gli errori più comuni e che paghiamo più salato. La nostra pala è un concentrato di tecnologie che possono facilmente guastarsi per il troppo caldo, il troppo umido, bagnato o freddo. Considerando che a livello amatoriale una pala dura anche oltre 2 anni e il costo che oggi è necessario per avere una buona pala, è importante avere una gestione consapevole di questo strumento. Spesso già in fase di acquisto in abbinata alla pala ci vendono anche il fodero, meglio se di quelli con l’isolamento termico.

Facciamo quindi in modo di riporla correttamente (se abbiamo giocato in una situazione umida o bagnata facciamo passare aria nel fodero per permettere alla pala di asciugare) e di non dimenticarcela in macchina o in luoghi troppo caldi o troppo freddi/umidi.

2. Le palline

In generale, giocare con palline troppo consumate è sempre pericoloso, aumenta il rischio di infortuni se non proprio lesioni. Considerando la bassa pressione invernale, è maggiormente importante giocare con palline che siano al loro meglio.
Certo, questo non vuol dire che dobbiamo sbocciare un tubo nuovo ogni volta (è la soluzione ideale ma ci rendiamo conto che in termini di costi non è accessibile a tutti), ma esistono in commercio dei pressurizzatori creati proprio per allungare la vita delle nostre palline (vi abbiamo parlato di questi strumenti nel post di Natale, qui il link https://amzn.to/3rYAqjt).

3. Lo smash

È evidente che in un campo umido cambia la velocità e quindi gli smash invernali non usciranno come in estate. Ti è sicuramente capitato di trovare più difficoltà a realizzare dei por Trés in questa stagione fredda quando magari in estate ti riescono con maggiore facilità.
Il consiglio è di verificare in fase di riscaldamento la resa del campo (facendoti alzare qualche palla). Se ti rendi conto che a tutti gli effetti il campo non ti aiuta, scegli di cambiare colpi e preferisci magari lo schiaffo allo smash, sfruttando la rapidità del colpo e lo scarso rimbalzo di ritorno.

4. Vetri umidi

È abbastanza caratteristico vedere i vetri appannarsi d’inverno, specie da una certa ora in poi. Va da sé che in questa condizione, il rimbalzo a vetro diventa un problema invece che una risorsa perché la palla tenderà a scivolare sul vetro invece che rimbalzare.
Problema e opportunità (infatti anche i nostri avversari avranno lo stesso handicap)! Se hai una buona mano quindi puoi cercare di anticipare la palla prima che tocchi il vetro e in termini assoluti, è una buona condizione per allenarti a vincere la rete il prima possibile e toglierti quindi dall’impiccio del vetro umido.

5. Rallenta la palla

Dicevamo prima, il vetro è un problema nella nostra metà campo ma un’opportunità del campo avversario.
Più potenza diamo alla palla, più rimbalzerà e quindi faciliterà i nostri avversari nel restituirci la palla mentre abbassare la velocità dei nostri colpi ci permetterà di favorire la scivolata della pallina sul vetro che a quel punto sarà imprendibile.
Attenzione all’utilizzo della doppia parete perché la palla può acquisire velocità extra e sapere dove andrà a finire.

6. Attenzione alla contra (il contro parete)

Questo passaggio potrebbe essere contro intuitivo perché quanto è vero che la palla poco potente muore sul vetro, con il contro parete invece vedrete la pallina schizzare ad una velocità che vi farà sentire un piccolo Hulk.
In questi casi, va fatta attenzione ai campi con le coperture perché è più alto che in estate il rischio di colpire il soffitto. Se invece vi trovate all’aperto, è molto difficile misurare bene e è abbastanza alto il rischio di finire contro la parete dall’altro lato del campo.
La contra è un colpo da ultima spiaggia quindi evitate di abusarne e ricordate di calibrare quanto più possibile la potenza del colpo.

7. Gli effetti

In caso di palla umida e bagnata è molto più difficile dare gli effetti come il taglio. È semplice capirne il motivo, infatti come succede per il vetro, anche quando la palla tocca la pala tende a scivolare sulla superficie. Per questa ragione, valuta se giocare maggiormente colpi piatti.

8. Difesa

Il campo bagnato e umido tende per forza di cose a bagnare anche le palline. A questo punto la pallina rimbalzerà meno che al solito e potrebbe aumentare la sua velocità. Per questa ragione predisponiti ad un gioco più basso, ricordati di flettere le gambe e abbassare il tuo baricentro.
Nel padel è importante imparare a giocare con preparazioni brevi, l’inverno in questo è un ottimo allenamento perché diventa ancora più importante, insieme all’abituarci a tornare in posizione neutra della pala nel minor tempo possibile.

Buon Padel a tutti

by Roberta Lozza

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