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È sempre colpa del compagno – il nuovo libro sul Padel

È sempre colpa del compagno”, oltre ad essere una frase con cui i giocatori amatoriali scherzosamente (a volte non molto) declinano ogni responsabilità per una brutta partita, è il titolo del nuovo libro di Cristina Molinari, padel mental coach e già autrice di “Padel metafora di vita”. 

Intervistiamo Cristina e scopriamo come nasce questo nuovo libro, perché è importante leggerlo e come può aiutarci in campo e nella vita.

Cristina, per chi ancora non ti conosce, chi sei e cosa fai? 

Mi chiamo Cristina Molinari e sono una Mental Coach sportiva: aiuto i giocatori professionisti e non solo, ad allenare la propria mente per ottenere i risultati che desiderano e che meritano. 

Sono anche appassionata di Padel e per questo ho scelto di focalizzare il mio lavoro principalmente su questo sport: attualmente seguo diversi giocatori professionisti in Italia e anche alcuni giocatori amatoriali.

Come aiuti i giocatori ad allenare la propria mente? 

La maggior parte delle persone crede che le sessioni di mental coaching siano prevalentemente colloqui, confronti verbali o sfoghi o incoraggiamenti. 

La verità è che il mental coach è un allenatore della mente e sebbene ci siano momenti di confronto verbale, il percorso di mental coaching è a tutti gli effetti un percorso di allenamento fatto di esercizi, strategie, applicazione di protocolli molto pratici che spesso seppur impegnativi sono anche divertenti per l’atleta.

Dopo il successo di “Padel Metafora di Vita” hai scritto questo secondo libro: qual è il tuo obiettivo? 

“È sempre colpa del compagno” introduce un tema di fondamentale importanza per i giocatori: il dialogo interiore. 

Ognuno di noi, convive costantemente con una voce interiore che commenta e giudica ogni nostra scelta, gesto e azione.
Quando i giocatori sono in campo, la maggior parte delle volte i commenti e i giudizi sono “negativi”, non generano soluzioni ma anzi alimentano i problemi e le difficoltà che l’atleta sta affrontando durante la partita generando uno stato di frustrazione, rabbia, senso di impotenza e demotivazione. 

Eliminare il nostro dialogo interno è impossibile, tuttavia possiamo trasformarlo e renderlo un prezioso alleato invece di un acerrimo nemico: interessante no? 

Interessantissimo, e come si fa? 

Nel libro spiego esattamente come fare! In ogni capitolo il lettore trova una breve parte teorica e molti esercizi da sperimentare subito, in campo e fuori. 

Inoltre il libro ha 2 prefazioni: 

  1. Giulia Sussarello che racconta la propria esperienza e fornisce un esempio concreto e tangibile di quanto l’allenamento mentale sia importante per un giocatore. 
  2. Roberto Re, il mental coach e formatore numero 1 in Italia, mio insegnante e mentore che offre al lettore una panoramica di quanto, in campo e nella vita, sia importante alimentare un dialogo interno produttivo.

Dove si può acquistare il libro? 

“È sempre colpa del compagno” è in vendita su amazon, lo trovate a questo link: https://amzn.to/3RloRhz

Qual è l’età minima che un giocatore deve avere per approcciare al Mental Coaching? 

Questa è una bella domanda, non c’è un’età minima, l’allenamento mentale è un grande alleato per ogni performer. Quando un giovane atleta si impegna nel proprio sport dedicando ore agli allenamenti e alla preparazione atletica, trascurare l’allenamento mentale è un errore che si rischia di pagare a caro prezzo. 

L’allenamento mentale degli atleti più giovani tiene sempre conto dell’età, delle loro esigenze e mette un accento in più sul divertimento. 

E qual è invece l’età massima per un atleta che vuole fare un percorso di Mental Coaching? 

Beh anche in questo caso, non c’è un limite di età, l’unico presupposto è avere voglia di lavorare su se stessi ed essere disposti a mettersi in discussione. Non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi. 

Cristina, grazie delle tue risposte, come possono contattarti i nostri lettori? 

Grazie a te per l’intervista, chi lo desidera può scrivermi a cristina.m@metodosmash.com o attraverso i miei canali social: 

su facebook https://www.facebook.com/padelmentalcoach

su instragram @cristina_molinari_official 

Buon Padel a tutti

by Mr Padel Paddle

10 buoni motivi per giocare una partita di padel

 

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