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Padel Business 2023: L’outlook secondo Ecover srl

i dati del 1° trimestre su strutture e campi di padel sono stati contrastanti…
vediamo quale è l’outlook di Ecover Srl su quale sarà il trend futuro del settore

Continuiamo il nostro viaggio ad intervistare le principali aziende di settore nel mondo del padel, oggi è  il turno di Ecover una dei leader in Europa sia per numero di coperture di campi da padel già realizzate sia per la qualità e l’innovazione.
Da 20 anni è un’azienda specializzata nella produzione e realizzazione di coperture industriali agricole e sportive in Acciaio e PVC o Legno Lamellare.

Dopo l’uscita dei dati del nostro Osservatorio relativo al 1° trimestre abbiamo intervistato Leonardo Ravizzini, Direttore Commerciale di Ecover Srl per farci raccontare il loro outlook.

E’ il secondo semestre consecutivo che vede una diminuzione della crescita dei club in Italia, prevedete un trend di rallentamento per tutto il 2023 e per i prossimi anni?

Anche in questo trimestre come nel precedente del 2022 si denota una crescita ridotta del numero dei campi ma questo era prevedibile e normale in una evoluzione di mercato. 
Non ci dobbiamo dimenticare che negli anni “Covid” (2020-2021) il mercato è stato drogato sia perché in realtà non c’era una cosi forte necessità di creare campi sia perché si è sfruttato il fatto che Tennis e Padel erano gli unici sport ammissibili,…
Tutto ciò possiamo paragonarlo all’effetto sull’automotive quando vi sono stati gli incentivi alla rottamazione.

Questo però non significa che il mercato sia finito anzi una crescita di 1.700/1.800 campi nel 2023 a mio avviso rafforza il mercato e lo mantiene a certi livelli.
Il nostro outlook nei prossimi anni prevede un incremento intorno ai 1.500 campi all’anno a patto che il  numero di praticanti di questo sport cresca di 150.000 unità circa all’anno in valore assoluto.

Superati invece i 1.000 club in Italia con campi indoor, il 54% dei nuovi campi di questo primo trimestre sono coperti…. Il padel sta diventando uno sport indoor?

Assolutamente si, per il giocatore e per il Club diventa fondamentale avere una soluzione indoor per la pianificazione del proprio tempo che è fondamentale perchè esclude i fattori esterni (clima, pioggia, vento).
Per i circoli è anche un tema di posizionamento strategico nei confronti dei competitor, oggi per esempio nel Lazio, dove abbiamo 1.800 campi di cui 550 coperti e vuoi aprire e conquistare quote di mercato, è tassativo che i tuoi campi debbano essere coperti.

Stanno nascendo sempre di più Big club in tutta Italia con investimenti importanti (dagli 8 campi in su), sarà il futuro del padel?
E’ sostenibile nel tempo mantenere strutture cosi grandi e se si come?

Oggi risulta fondamentale dare delle risposte di qualità sia in termini di prodotto quindi campi e coperture ma anche di centro padel il che vuol dire che il circolo con 2 campi in affitto non ha più senso.
Occorre sviluppare un club che abbia un range dai 4 ai 10 campi (non andrei oltre i 10 campi per una questione di complessità) con servizi di valore come una gestione di segreteria qualificata o maestri federali di un certo livello per la scuola padel , bisogna passare dal concetto di affittanza del campo ad un vero e proprio servizio a valore aggiunto. 

I circoli multisportivi con il padel all’aperto sono destinati a sparire? Come possono avere un futuro?

Il centro padel deve avere come focus principale il padel poi può avere un aspetto di diversificazione come un paio di campi da calcetto piuttosto che campi da tennis, allora i multisport potrebbero avere un senso.
Diverso il discorso di quei circoli che hanno per esempio dieci campi da calcetto e due da padel, quelli saranno i primi ad andare in crisi perché non riusciranno a mantenere un servizio di una certa qualità perché questi sono i veri e propri affitta campi che andranno in difficoltà.

Come Mr Padel Paddle stiamo facendo un censimento, abbiamo individuato circa 45 produttori italiani di campi e 20 di coperture, ma non siete troppi?

Sono assolutamente eccessivi, reputo comunque che sia una fase del mercato a fronte dell’entusiasmo e delle situazioni che si sono create negli anni passati dove tutti hanno cercato di buttarsi in questo ambito.
Però, l’esperienza del fotovoltaico ci ha insegnato che, anche se l’imbianchino di casa si improvvisava a realizzare impianti fotovoltaici dopo due anni di boom questi sono ritornati a fare il mestiere di prima.
Io reputo che non ci si improvvisa, nell’evoluzione del mondo sportivo non devi fare solo coperture di padel ma devi fare tutte le tipologie di coperture sportive quello sarà il segreto per rimanere sul mercato.

In questa situazione di mercato come si sta muovendo strategicamente la vostra azienda sia in Italia sia all’estero?

Siamo molto attenti in questa fase ad essere i consulenti della maggior parte dei produttori di campi.
Sempre di più si sta capendo che questo è uno sport indoor quindi per un produttore di campi essersi affidato e affiancato un consulente di coperture risulta essere fondamentale anche per la vendita dei propri campi.
Quindi noi che siamo in questo mondo sportivo da oltre 20 anni ci reputiamo dei professionisti che possano dare valore aggiunto sia al produttore che al cliente finale per trovare le soluzioni più idonee a lui.
Non esiste la copertura tot court ma per questioni logistiche, di layout, di territorio e di paesaggistica comunale dobbiamo trovare quali sono le soluzioni più adatte a quel particolare cliente.
Noi oggi siamo ben presenti nel territorio italiano, abbiamo il 30% circa di quote di mercato e sapendo anche che negli anni futuri ci potrebbe essere un rallentamento del mercato in Italia stiamo guardando con estrema interesse al mercato estero, ultimamente abbiamo installato in Francia, Svizzera, Gran Bretagna

Quale è la proposta di valore che offrite alla vostra clientela e perché pensate si differenzia da quella dei vostri competitor?

Valore aggiunto di Ecover è quello di assisterti che significa fare una anamnesi corretta di quella che è la situazione del cliente, capire quali sono i vincoli e cercare di trovarti  la soluzione, questo penso che sia il segreto di Ecover.
Abbinato a questo il vantaggio dei numeri, nel senso che

quando tu hai una quota di mercato alta (coperti più di 400 campi di padel) vuol dire che di strada ne hai fatta tanta…
questo ci permette oggi nel presentarci al cliente finale senza dargli solamente un prodotto ma dargli la sommatoria delle esperienze e coperture realizzate.

Dall’altro lato siamo sempre stati attenti alle richieste di mercato e alle nuove esigenze, per esempio un dispendio energetico molto inferiore con  pannelli sandwich, cercare di trovare delle nuove forme alle strutture, delle soluzioni che siano di facile adattabilità ai campi esistenti.
Se dovessi sintetizzare  le due parole chiave per rappresentare Ecover sarebbbero professionalità e soprattutto esperienza. ‘ 

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

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