Padel Internazionale

La nostra analisi sui Fip Juniors World Padel Championship

Si è conclusa sabato scorso la XIV edizione del Fip Juniors World Padel Championship, oltre a confermare il dominio spagnolo il mondiale juniores ha evidenziato altri spunti interessanti,ecco la nostra analisi

Record di squadre partecipanti ai mondiali

Questo è stato il Fip Juniors World Padel Championship con il maggior numero di partecipanti nella storia dei mondiali juniores a squadre.
Ben 31 squadre (16 nella categoria maschile e 15 in quella femminile) di 17 nazioni diverse si sono affrontate in questa edizione battendo il record di Castellon 2019 dove vi erano state 27 squadre partecipanti (16 maschili e 11 femminili).
Questa è la dimostrazione che il padel sempre di più è in crescita e non può più essere considerato uno sport minore.

Spagna dominante

Come da pronostico la Spagna ha dominato sia nel mondiale a nazioni in entrambe le categorie femminile e maschile che in quello a coppie under 14 – 16 – 18.
Non è assolutamente una novità e la storia dei mondiali juniores conferma la superiorità iberica.
Infatti era già successo nelle ultime 3 edizioni in cui ha partecipato la Spagna, cioè nel 2019 a Castellon, nel 2017 a Malaga e nel 2015 in Città del Messico (nel 2021a Torreon la nazionale aveva dato forfait a causa dell’emergenza sanitaria del Covid) di vincere tutti  i trofei a disposizione.
La Spagna, da quando i mondiali si dividono nelle due categorie (fino alla sesta edizione del 2007 vi era un unico titolo) ha vinto 6 delle ultime 8 edizioni (di cui una non ha partecipato e un’altra vinta dall’Argentina nel 2013)) nella categoria maschile e 7 in quella femminile.
A queste vittorie si devono aggiungere i 4 titoli su 6 edizioni vinti quando vi era un’unica competizione senza distinzione tra maschile e femminile (Argentina nel 2000 e Brasile nel 2003 le altre nazioni vincitrici).

Dove cercare le ragioni di questa supremazia?

Fino ad oggi i ragazzi spagnoli avevano avuto il miglior circuito del mondo nel loro cortile (la maggior parte delle tappe del WPT erano in Spagna) e la maggior parte di loro, soprattutto under 16 e under 18, hanno usato le pre-qualificazioni e le qualificazioni del World Padel Tour come campo di allenamento.
Lì hanno avuto continui contatti con giocatori di alto livello e se aggiungiamo questo ad una formazione di livello superiore da parte dei coach spagnoli ma anche argentini presenti nella terra iberica il gioco è fatto.
Con il Premier Padel 2024 (dove saranno previste solo 5 delle 24 tappe in Spagna), con la crescita del Cupra Fip Tour a livello mondiale e con una formazione più professionale al di là dei confini spagnoli alcune nazioni potrebbero  avvicinarsi pian piano a questo livello (ma ci vorranno anni….).

L’Europa conquista sempre più terreno

Se consideriamo nel complesso le due categorie, dopo le superpotenze Spagna e Argentina, c’è molta Europa con Svezia e poi Italia ai primi posti.
Nei precedenti mondiali (complice anche la mancata partecipazione di Spagna e Svezia) sia nel podio maschile che in quello femminile ci furono solo squadre sudamericane.

Svezia vice campione mondiale juniores maschile

Quest’anno la maggior sorpresa è stata la Svezia non tanto in campo femminile arrivando quarta (l’anno scorso agli Europei arrivò a Valencia seconda) ma in quello maschile dove gli scandinavi sono arrivati addirittura in finale dopo aver sconfitto 2-1 il Paraguay detentore della coppa anche a causa di un infortunio di un suo giocatore nella sfida decisiva (a Valencia nel 2022 si erano piazzati solo settimi).
L’Italia si conferma ai vertici del padel mondiale soprattutto a livello femminile con un terzo posto (sesti i ragazzi) seguita dalla Francia (quinto posto maschile e sesto femminile).
Il Messico si conferma a buoni livelli (quinto posto femminile e settimo maschile) anche se distanti rispetto a due anni fa dove raggiunsero il podio in entrambe le categorie.
Le attese sul Paraguay, padrone di casa, non si sono confermate con un quarto posto nel maschile e decimo posto nel femminile.
Male il Brasile con due ottavi posti e pensare che per diverse edizioni precedenti è stata la terza potenza mondiale del padel juniores e il Portogallo (nono maschile e settimo femminile).
L’Argentina dopo la Spagna si conferma la seconda nazione in questo sport.
Nel maschile, anche complice sfortunato il sorteggio, è arrivata terza ma non ha brillato in tutto il torneo vincendo spesso solo per 2-1 (con Svezia nel girone di qualificazione, con l’Italia ai quarti e con il Paraguay nella finale per il terzo posto) a causa di un under 16 non proprio all’altezza.

Argentina vice campione del mondo juniores femminile

Le ragazze arrivate seconde nulla hanno potuto contro giocatrici spagnole che sono già ai vertici a livello professionistico (vedi Ustero, Alonso, Perez e Manquillo contro la sola Jensen nell’albiceleste)
Il gap con la Spagna per l’Argentina sembra aumenterà sempre di più ad ogni nuova edizione di mondiale juniores.

L’Italia Bene (femminile) ma non benissimo (maschile)

Per le ragazze giunte alla loro quarta partecipazione è stato il miglior risultato nella storia, fino ad oggi avevano ottenuto un quarto posto nella precedente edizione in Messico (con assenze importanti), un nono a Castellon 2019  e nel 2011 a Melilla arrivarono al sesto e ultimo posto.
Anche nel mondiale a coppie si sono comportate egregiamente soprattutto nell’under 18 con una coppia in semifinale (Camilla Livioni e Matilde Del Col Balletto) e una ai quarti di finale (Buscaino-Coppola), nell’under 14 vi è stato un altro buon quarto di finale (Minelli-Giraldi).

Italia femminile

Per la categoria maschile il sesto posto è un discreto risultato (se togliamo Castellon 2021 dove vi fu un quarto posto con le assenze già ricordate è comunque il miglior risultato della nazionale) anche se forse l’aspettativa era di una posizione leggermente migliore ma la doppia sconfitta con la Francia ci ha condannato a questo posto.
E pensare che la Svezia finalista è stata da noi sconfitta 3 a 0 agli Europei di Valencia  2022…
Molto bene nella competizione a coppie dove abbiamo avuto 4 binomi ai quarti di finale (under 14: Sarti-Sargolini; under 16 Sargolini-Giovannini e Indomenico-Vista e under 18 Bonnefoy-Platania) e uno  nell’under 14 in semifinale (Andrea Di Martino e Gabriele Laurino).

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE XIV EDZIONE
1. Spagna
2. Argentina
3. ITALIA
4. Svezia
5. Messico
6. Francia
7. Portogallo
8. Brasile
9. Egitto
10. Paraguay
11. Cile
12. Uruguay
13. Ecuador
14. Giappone
15. Stati Uniti
CLASSIFICA FINALE MASCHILE XIV EDZIONE
1. Spagna
2. Svezia
3. Argentina
4. Paraguay
5. Francia
6. ITALIA
7. Messico
8. Brasile
9. Portogallo
10. Ecuador
11. Cile
12. Belgio
13. Egitto
14. Uruguay
15. Emirati Arabi Uniti
16. Stati Uniti

Fonte: Fitp – articolo di Marco Caldara

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