Il sogno è quello di ogni bambino che inizia a fare sport: “Diventare la numero 1 del mondo”. Andrea Ustero Prieto da Barcellona, a neanche 18 anni, è sulla buona strada.
Domenica, nel Greenweez Paris Major Premier Padel, ha raggiunto per la prima volta una finale nel circuito ed è stata la più giovane a farlo, ma la sensazione è che ce ne saranno tante altre.
Il talento di Ustero si vede al primo ’15’: giocatrice di destra, pala nella mano sinistra, lettura del gioco, precisione e potenza, tutto con un viso ancora quasi da bambina.
“Sono stata molto fortunata nel poter giocare al Roland Garros, è stato incredibile – le parole di Andrea –. Passare dal guardare le finali di una domenica qualunque sul divano di casa mia a giocare una finale di un Major credo sia un premio al lavoro e al sacrificio che faccio quotidianamente: mi impegno con tutta me stessa per poter competere contro le migliori in ciò che più mi piace.
Grazie per avermi dato questa opportunità, sei un esempio per tutti”.
Un messaggio, quest’ultimo, diretto alla sua compagna a Parigi, Delfi Brea, con cui Ustero è andata vicina alla conquista del titolo, prima della sconfitta contro le regine del ranking FIP Paula Josemaria e Ari Sanchez. E a proposito di ranking, con la finale raggiunta al Roland Garros Ustero ha guadagnato due posizioni, passando dal numero 16 al numero 14.
Un’ascesa inarrestabile, quella di uno dei talenti più puri della NextGen del padel mondiale, che neanche un anno fa ad Asuncion ha festeggiato con la nazionale spagnola il titolo mondiale nei FIP Juniors World Padel Championships, bissato con la nazionale maggiore a Cagliari nei FIP European Padel Championships, in coppia con l’altra giovanissima Ale Alonso, con cui è stata due volte campionessa di Spagna.
E proprio con Ale, Andrea – che ha iniziato a giocare a padel quando aveva otto anni e non ha più smesso, diventando anche tre volte campionessa di Spagna e quattro di Catalogna a livello Juniores – tornerà a giocare in questa settimana, sempre in Francia ma a Lione. Dal Major di Parigi a un FIP Gold che vedrà Alonso e Ustero teste di serie numero 1.
Perché dopo cinque semifinali e una finale persa a livello Premier Padel, ora c’è da andare a caccia del primo titolo professionistico della carriera.
Buon padel a tutti
by Mr Padel Paddle
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