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Padel Indoor: Sempre più campi al coperto in Italia

indoor padel ecover

In Italia il numero dei Club con terreni di gioco al coperto è aumentato negli ultimi anni superando quota 2.000 campi da padel Indoor

Nel 2019 i campi indoor in Italia erano poco più di 250 e rappresentavano il 23% di tutti i campi della penisola.
A distanza di tre anni si sono quasi decuplicati arrivando a quota 2.267 (il 32% delle “piste” su cui giocare) distribuiti su 830 club.
La regione con il maggior n° di campi al coperto è la Lombardia con 540 (il 62% delle piste presenti nel territorio lombardo), seguita dal Lazio con 410 (25%) e Piemonte con 248 (48%).
Per campi al coperto si intendono capannoni, palloni pressostatici (che nei periodi più miti vengono tolti) e tensostrutture.

Abbiamo chiesto a Leonardo Ravizzini, Direttore commerciale di Ecover, azienda leader di settore quali sono le prospettive dell’indoor in Italia e del padel in generale.

Come è lo stato attuale del mondo coperture nel padel?

Lo scenario generale (la situazione geopolitica, gli aumenti dei costi del materiale e dei costi di gestione) ha visto un rallentamento della crescita dei campi di padel nella seconda parte dell’anno, da luglio in poi, ma ciò non è avvenuto per il settore delle coperture.
I motivi fondamentalmente sono due:
Il primo è che le nuove richieste (almeno una su tre) prevedono campi indoor e quindi alzano la media.
In seconda battuta anche le strutture esistenti outdoor incominciano a richiedere le coperture in quanto è uno dei servizio sempre più richieste dagli appassionati soprattutto nel periodo invernale.
E la copertura fa la differenza…

Quale è l’evoluzione del mercato padel ?

Il mondo del padel si sta evolvendo perché acquisisce sempre più consapevolezza e maturazione e anche le proposte si stanno adeguando.
Nei primi anni i nostri interlocutori erano spesso maestri di tennis che con poche risorse economiche, cercavano di realizzare al minor costo possibile (platee e campi economici) la loro realtà, oggi questo non è più possibile in quanto si sta andando sempre di più su una proposta evoluta.

Le strutture che oggi interfacciamo oggi mediamente vanno dai 4 ai 12 campi anche perché alcuni costi di gestione di un centro di 2 campi non si discostano tanto da uno con 8/10 campi (in termini di segreteria, organizzazione di partite).
Reputo vincente la scelta di creare delle community o tra diversi club o addirittura degli imprenditori che creano dei centri replicandoli in vari punti d’Italia.
Il mercato che vedo all’orizzonte è molto più organizzato, meno improvvisato e caotico e in questa direzione bisogna partire dai business plan , da una pianificazione ben precisa.
Se prima a prescindere da dove andavo a realizzarlo, a fronte di una richiesta enorme, avrei avuto un successo oggi non è più cosi quindi il posizionamento del club dovrà partire da un’analisi territoriale per capire se su quel territorio l’offerta di campi è congrua con il numero degli abitanti e dei praticanti.
Il mercato esiste ma deve essere valutato con dei professionisti, noi cerchiamo adesso di vendere non solo più il prodotto ma l’esperienza in questo campo maturata negli anni.

Quali sono le tipologie di coperture più richieste ultimamente?

Noi operatori abbiamo una mission, quella di cercare di essere attenti a quelle che sono le continue esigenze del mercato.
Questa situazione di innalzamento dei costi di gestione (vedasi bollette)  porta anche allo studio o alla proposta di nuove soluzioni che per coibentazioni magari vanno anche al di là del mondo del telo, magari con strutture in carpenteria e pannello sandwich che permettono di avere dei costi di gestione nettamente inferiori e cercare di integrare anche delle soluzioni per il mondo del riscaldamento (per esempio posizionamento dei pannelli fotovoltaici).
E’ un vero e proprio nuovo mercato e come sempre all’inizio i costi sono molto alti.
Quindi anche la proposta delle nostre tensostrutture si allinea e cambia in funzione delle esigenze di mercato.
Probabilmente oggi Ecover è leader di mercato grazie anche agli errori fatti sul campo nel senso che, oggi dopo aver installato circa 350 campi al coperto, in ogni cantiere cerchiamo di apprendere una miglioria da portare nel cantiere successivo, questo ci ha permesso di migliorare costantemente.

Quale scenario prevede nei prossimi anni nel mondo padel in Italia e cosa si potrebbe fare per organizzare meglio e dare maggiore spinta a questo sport?

Nel 2022 era previsto un target di 3.000 campi che non sarà raggiunto (siamo intorno ai 2.500 campi), anche se vi è stata una enorme differenza tra i 2 semestri (forte crescita fino a giugno per poi passare ad uno sviluppo più moderato).
Questo non lo vedo come un aspetto negativo perchè la crescite vertiginose spesso sono effimere e controproducenti quindi, in uno scenario di 2023, l’obiettivo potrebbe essere di 2.000 campi installati l’anno. Questo porterebbe ad un target di circa 800 campi al coperto che non si discosterebbe dai risultati degli ultimi 2 anni perché reputo che la percentuale di campi coperti tenderà sempre ad aumentare e, come dicevamo anche prima, le nuove coperture potrebbero sorgere anche sui campi esistenti.

Un fattore fondamentale per mantenere la crescita negli anni e per portare ai 16/17mila campi che sono auspicabili reputo che sia importante fissare dei tavoli di discussione dove coinvolgere noi operatori, che siamo fondamentali anche per education quotidiana sul territorio, la FITP e le istituzioni politiche (regioni, comuni) per cercare di trovare un obiettivo comune.
L’obiettivo comune è quello di far raddoppiare il numero dei praticanti nei prossimi 2/3 anni e di venire incontro alle difficoltà attuali dei centri sportivi  (vedasi costi di gestione)  magari con accordi con le istituzioni quali per esempio le scuole che potrebbero nelle fasce mattutine far andare i propri studenti a conoscere questo sport (tutto ciò utile  soprattutto per quegli istituti che hanno una grande carenza di palestre) e ciò contribuirebbe alla crescita dei futuri giocatori di domani per questo sport.


Buon Padel a tutti!

by Mr Padel Paddle

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