Osservatorio PadelPadel Italia

Padel Outlook: Italian Padel punta a qualità e innovazione

Abbiamo chiesto direttamente ad Italian Padel, uno dei leader di mercato mondiali nella produzione di campi quali sono le prospettive sullo sviluppo di questo sport nei prossimi anni

Dopo l’uscita dei dati del nostro Osservatorio relativo al 1° trimestre abbiamo intervistato Claudio Galuppini, Ceo di Italian Padel per farci raccontare il loro outlook.

E’ il secondo semestre consecutivo che vede una diminuzione della crescita dei club in Italia, prevedete un trend di rallentamento per tutto il 2023 e per i prossimi anni?

Il rallentamento degli ultimi mesi è dovuto in gran parte ad un iter burocratico nazionale inadeguato e con tempi dì attesa impossibili per un investitore comune (in alcune situazioni ci vogliono anche anni e non solo mesi) e in questo lasso dì tempo i business plan d’investimento cambiano in modo molto considerevole ,inoltre oggi a differenza dei precedenti anni , chi vuole realizzare un impianto di padel ha compreso molto bene che bisogna richiedere e ricevere tutti i permessi necessari per campi e coperture e seguire tutto l’iter burocratico in modo corretto, passaggi questi mancanti o non eseguiti negli anni passati .
Se questo é uno dei grandi temi dì rallentamento, il secondo non meno importante é la tipologia dei nuovi progetti che sono sempre più importanti ed imprenditoriali con necessità dì analisi molto più approfondite ed investimenti sempre piu cospicui .
Anche qui però l’impreparazione delle istituzioni al fenomeno padel fa naufragare moltissimi progetti , facendo perdere al paese sia opportunità di nuova occupazione ma anche di nuovo business per tutte categorie di aziende e professionisti che ruotano intorno a questo fantastico sport .
Ne sono un grande esempio in questo senso i molti capannoni che rimangono dismessi o non usufruiti o riconvertiti dalle istituzioni , come i cambi destinazione d’uso, per lungaggini smisurate, scarsa volontà o richieste economiche inadeguate !!!

In sintesi penso che nei prossimi anni si registrerà una minore crescita rispetto ai 2 anni precedenti dove anche il post pandemia ha aiutato in modo esagerato la crescita.

Superati invece i 1.000 club in Italia con campi indoor, il 54% dei nuovi campi di questo primo trimestre sono coperti…. Il padel sta diventando uno sport indoor?

Sicuramente si!
Ci saranno sempre con più coperture , specialmente quelle che possono essere aperte lateralmente per giocare anche in periodi con molto caldo e sole , lasciando intravedere e percepire il gioco all’aperto e immersi nel verde circostante se possibile.
Notiamo inoltre che l’indoor è sempre più apprezzato dai giocatori anche a centro-sud (a Nord per lavorarci giocoforza è obbligatoria) dove c’è oggi una rincorsa a coprire i campi.
.

Stanno nascendo sempre di più Big club in tutta Italia con investimenti importanti (dagli 8 campi in su), sarà il futuro del padel?
E’ sostenibile nel tempo mantenere strutture cosi grandi e se si come?

Confermo, che oggi per pensare di fare business con il padel bisogna avere strutture da almeno 5 campi in su.
Prevedo che le strutture che soffriranno di più cosi come già avvenuto in altre nazioni , saranno quelle con uno o due campi mancanti di copertura, sicuramente i i club più grandi fanno più aggregazione, più socialità e offrono solitamente più servizi , mentre gioco forza e chiaro che dove ci sono meno campi ci siano anche meno servizi a supporto e meno interazione fra vecchi e nuovi giocatori .

I circoli multisportivi con il padel all’aperto sono destinati a sparire? Come possono avere un futuro?

Non sono destinati a sparire ma nel futuro avranno meno attrattiva rispetto a queste nuove strutture emergenti e si dovranno prodigare di più per mantenere od aumentare la clientela , offrendo comunque, campi e servizi di alta qualità ! Avere il campo e basta non sarà più sufficiente!

Come Mr Padel Paddle stiamo facendo un censimento, abbiamo individuato circa 60 produttori italiani di campi e 20 di coperture, ma non siete troppi?

Ti confermo che è cosi anzi…. noi abbiamo censito 64 competitor che propongono campi da padel in Italia.
E’ chiaro che la mancanza di regole a fatto si che chiunque possa avere iniziato a proporre campi , spesso realizzati senza cognizione di causa e questo purtroppo non aiuta nessuno , ma anzi fa solo male al movimento e a tutte le persone e categorie che vogliono fare le cose seriamente.
E’ anche vero che il mercato si sta facendo sempre più attento, i nuovi clienti non si fanno più ingolosire dal prezzo perchè un prezzo basso è sinonimo di qualità scadente, inoltre risparmiare sul campo che è il core business del centro è come realizzare un bellissimo ristorante e speculare sulla materia prima scadente .
Le normative diventano sempre più importanti e noi siamo fra le prime 2 aziende al mondo ad aver ricevuto la certificazione del TUV sul protocollo di prodotto e i clienti ci stanno dando riscontro in questo.
Proporre i campi come se fosse un prodotto da banco non è la strada che un’azienda seria può portare avanti se vuole continuità in questo lavoro.
La qualità dei materiali e le certificazioni pagano sempre nel medio lungo periodo, ci sono strutture in Italia che andrebbero già sostituite perché presentano problematiche importanti già dopo pochi anni dall’installazione dovute alla scarsa qualità dei materiali e dei processi costruttivi .

In questa situazione di mercato come si sta muovendo strategicamente la vostra azienda sia in Italia sia all’estero?

Abbiamo studiato un campo light per l’indoor che sta trovando riscontro sia in Italia che all’estero e stiamo investendo in ricerca , sviluppo e innovazione puntando sempre alla massima qualità e sicurezza e queste sono le parole d’ordine aziendali .
Non possiamo fare la battaglia del prezzo come si assiste quotidianamente sui social e non ci interessa nemmeno farla , il campo da padel non è un prodotto da banco , ma è una struttura metallica fuori terra e come tale deve sottostare a normative nazionali e oggi nella grande maggioranza delle installazioni questi requisiti non sono rispettati.
Abbiamo già installato oltre 1900 campi in Italia , coprendo oltre il 20% del mercato con circa 250.000 giocatori che apprezzano giocare sulle ns realizzazioni e questa la migliore pubblicità per noi
A lungo andare la scelta del gestore che ha risparmiato sul campo si dimostrerà penalizzante.
I dati nazionali confermano che i centri con ns campi sono in percentuale quelli con più prenotazioni di ore , quindi noi proseguiamo con la nostra filosofia.

Quale è la proposta di valore che offrite alla vostra clientela e perché pensate si differenzia da quella dei vostri competitor?

Puntare alla qualità, all’assistenza, alla ricambistica e ad avere squadre territoriali specializzate che posano solo i nostri campi, perchè hanno ben compreso che rischierebbero per gli anni a venire , posando campi di altre realt non certificati e corrispondenti alle normative vigenti .
La nostra politica è di non abbassare gli standard qualitativi che abbiamo realizzato , puntando anzi sempre di più all’ innovazione.
La dimostrazione si vede già nelle regioni dove i primi campi installati 4/5 anni fa sembrano nuovi rispetto ad altre strutture e che questo è quello che ci fa continuare con la nostra visione etica.
La differenziazione è che sempre di più Italian Padel sta creando una community internazionale considerando che abbiamo circa 2700 totali in oltre 20 paesi con un totale stimato di oltre 350.000 giocatori che frequentano i nostri campi a livello mondiale

Ultime novità in cantiere? 

Le novità sono diverse ,dalla produzione di palloni pressostatici, coperture fisse in acciaio o legno lamellare a marchio ITALIANPADEL , passando dai brevetti delle platee prefabbricate per installazioni , temporanee , stagionali o fisse , come quelle installate nei migliori resort della Costa smeralda dove non si potevano realizzare platee fisse in calcestruzzo , fino ad arrivare al brevetto del palazzetto totalmente prefabbricato ed amovibile che permette di realizzare centri padel con più campi e coperture fisse senza eseguire opere edili fisse .
Stiamo anche ultimando un nuovo campo brevettato in grado di rivoluzionare l’installazione di campi in settori ancora non raggiunti dal padel !
Rimanete collegati……non si arriva mai ! Ogni traguardo è per noi la nuova linea di ripartenza
!

“Chi compra un campo Italian Padel non compra solo un campo ma sposa una filosofia e un etica di gioco e di vita”.

Claudio Galuppini

Buon padel a tutti

by Mr Padel Paddle

articoli correlati:

Padel in Italia, ulteriore crescita nel primo trimestre 2023

 

Articoli correlati

Luigi Carraro rieletto presidente della FIP

Mr Padel Paddle

Coppa dei Club Padel MSP al via la 9° edizione e che numeri!

Mr Padel Paddle

FIP Rise Kaunas, festeggiano gli italiani Abbate e Graziotti

Mr Padel Paddle
Mr Padel Paddle