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Esther Carnicero: Obiettivo entrare nelle Top 30

Esther Carnicero è nata a Valladolid il 23 novembre 1999. La spagnola punta in questa seconda parte della stagione a risalire posizioni in classifica per tornare tra le migliori 30.

In passato ha avuto l’onore di giocare sei tornei insieme alla leggendaria Cecilia Reiter. In questa stagione gioca con la connazionale María del Carmen Villalba.
Attualmente Esther Carnicero occupa la posizione n.48 del ranking WPT con al suo attivo 196 partite ed un percentuale di vittorie pari al 44%.

Quali aspettative avete per il proseguo della stagione?

Finalmente si torna a giocare ed il nostro obiettivo è cercare quella regolarità che ci è mancata nella prima parte della stagione per puntare ad arrivare ai quarti di finale delle varie tappe.

Cosa ne pensi di tutti questi circuiti?

La mia opinione è che in futuro non debbano più esistere così tanti tornei e questo sarà un bene per il padel e per noi giocatori, che pur apprezzando il fatto di viaggiare e conoscere posti nuovi, abbiamo di contro il fatto di non riuscire a riposarci adeguatamente..

Su quali giovani punteresti per il futuro?

Decisamente su Andrea Ustero, che pur avendo giocato poco tempo nel circuito professionistico, è una ragazza che ad appena 16 anni ha già raggiunto un livello impressionante, arrivando in questa stagione addirittura ad un quarto di finale.

Outdoor o indoor?

Preferisco l’indoor perché si gioca meglio senza vento e sole, anche se i tornei all’aperto sono molto più spettacolari.

Chi sono i migliori giocatori della storia?

Direi Belasteguin, Lebron e Tapia, mentre tra le donne la Salazar, Carolina Navarro e Paula Josemaria.

 

Parlaci del tuo coach.

Mi alleno con Fernando Antognini e di lui apprezzo il fatto che oltre ad insegnarmi il padel è anche un grande maestro di vita.

Se potessi “rubare” un colpo?

Bella domanda (ride). Sceglierei il X3 di Paulita, adoro la sua tecnica e come riesce ad alzare la palla eseguendo il tiro anche da lontano.

Che consigli daresti ad un giocatore amatoriale?

Il primo è quello di concentrarsi sul gioco, ossia piazzare la palla e non pensare solo alla sua velocità. Poi avere un buon lob, perché è un colpo molto importante nel padel ed infine cercare di essere ordinati in campo, così da sbagliare il meno possibile.

Se non avessi giocato a padel?

Avrei fatto la fisioterapista o la professionista in un altro sport.

Che racchetta usi e quali sono gli altri sponsor tecnici?

Gioco con la Siux Spyder, racchetta che consiglio vivamente a tutti perché coniuga un grande controllo con una bella potenza, potendo contare anche su un ottimo punto dolce. Il mio sponsor principale anche per l’abbigliamento è sempre Siux.

Buon padel a tutti

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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