Il padel italiano femminile sta vivendo un buon momento con il recente terzo posto ai mondiali anche se l’età media delle azzurre è un po’ alta.
Per fortuna si stanno affacciando nel panorama nazionale delle giovani giocatrici, prime fra tutte Giulia Dal Pozzo, classe 2005 di Borgo Maggiore.
Giulia Dal Pozzo, n°141 ranking FIP, dopo essere stata una promessa del tennis giovanile si è innamorata da pochi anni del padel ottenendo quest’anno, ad appena 19 anni, 2 tappe del circuito slam vinte, altrettante vittorie in tornei FIP internazionali in Croazia e Spagna fino ad arrivare alla finale persa per un soffio agli Assoluti 2024 di sabato scorso.
Nel 2023 hai deciso di allenarti a tempo pieno al padel, è stata dura lasciare il tennis?
Ho deciso di lasciare il tennis per dedicarmi completamente al padel.
Non è stata una scelta immediata perché è difficile accettare il fatto di abbandonare uno sport che ho praticato per tutta la vita, ma con un po’ di tempo ho trovato il coraggio di fare ciò che mi piace veramente.
Vi è stato un esatto momento in cui hai capito che il tuo futuro sarebbe stato il padel e non più il tennis?
Non c’è stato un momento esatto, una volta scoperto questo nuovo sport la voglia di giocare e migliorare nel campo da padel aumentava molto velocemente mentre quella di giocare a tennis diminuiva…
con questo ho capito che il padel mi rende veramente felice ed è quello che voglio fare nella mia vita.
Se dovessi descrivere le tue caratteristiche come giocatrice come ti definiresti?
Mi definisco una giocatrice completa e attaccante perché soprattutto dall’alto mi piace fare tutto ed essendo mancina ho la possibilità di entrare spesso nel gioco.
Inoltre in partita e in allenamento non mollo mai quindi posso definirmi anche determinata.
Quanti giorni e ore a settimana dedichi al tuo allenamento? Chi è il tuo coach?
Gioco tutti i giorni della settimana a parte uno in cui normalmente mi riposo; questo varia anche dai tornei ma di solito in un giorno faccio 1 ora e mezza di padel con il mio maestro Carlo Conti e 1 ora di atletica.
Quest’anno hai vinto due tornei internazionali Fip Promotion, quali saranno i tuoi prossimi impegni?
A partire da questa settimana giocherò i campionati italiani assoluti, poi altri tornei Fip e il master Slam.
La tua attuale compagna è Caterina Baldi e in poco tempo sembra che abbiate raggiunto un ottimo feeling di gioco, cosa ti piace di più di Caterina come persona e giocatrice?
Gioco con Caterina da inizio anno e devo dire che con lei mi trovo molto bene sia dentro che fuori dal campo.
Girando per tornei sempre insieme abbiamo avuto modo di conoscerci bene ed è molto importante per essere unite mentre giochiamo.
Di lei mi piace il fatto che in campo è molto tranquilla nei miei confronti e anche dopo gli errori cerca sempre di rimanere positiva dando tutto ogni punto.
Al Promotion Vic hai giocato e vinto con la giovanissima spagnola Carla Fernandez è stata solo una occasione o in futuro potreste giocare di nuovo insieme?
Con Carla mi sono trovata molto bene, abbiamo fatto solo un torneo perchè la mia compagna non c’era ma non si sa, magari in futuro ci rincontreremo.
Si ripete di continuo che per fare il salto di qualità nel padel bisogna andare in Spagna ad allenarsi, hai in programma nei prossimi mesi un periodo di allenamento in terra iberica?
Ho già in mente di andare in Spagna ad allenarmi, quasi sicuramente per i mesi di pretemporada (gennaio, febbraio) poi vedrò come continuare.
Sicuramente là ho molte più possibilità di migliorare ed è una tappa fondamentale per la mia carriera.
Hai recentemente vinto il premio agli Italian Padel Awards e diversi addetti ai lavori ti menzionano come il prospetto femminile più interessante del movimento italiano, questa cosa ti mette pressione?
Queste cose non mi mettono pressione ma mi spingono a fare sempre di più per dimostrare dove posso arrivare quindi sono un’ulteriore motivazione per fare bene.
Quale è il tuo obiettivo 2025? Un pensierino alla Nazionale maggiore incominci a farlo?
Il mio obiettivo del 2025 è quello di continuare a giocare tornei Fip con lo scopo di riuscire ad entrare il prima possibile nel circuito Premier Padel.
A livello di ranking non mi pongo limiti, arriverò il più lontano possibile.
Far parte della Nazionale assoluta sarebbe un sogno, penso e spero di avere le possibilità che si avveri presto.
articolo di Carlo Ferrara
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