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Lorena Vano: Entro tra le prime 80 e conquisto l’azzurro!

Nata a Caserta il 15 agosto 1999, Lorena Vano ha vissuto fin da piccola a Malaga dove il padel si “respira” in ogni angolo della città, come del resto in tutta la regione che vanta la più alta concentrazione di campi del sud della Spagna e dove nel 2021 la campana si è aggiudicata il titolo di campionessa dell’Andalusia in occasione del suo 22esimo compleanno.

Con passaporto italiano, grazie al papà Umberto, che la segue e supporta da sempre,  Lorena, ha dimostrato da subito di poter competere ad alto livello e la sua giovane età, le consente di pensare in grande per il futuro e di candidarsi decisamente dopo le ultime brillanti prestazioni, per un posto nella nazionale italiana.

Lorena vano Gioca in coppia con Letizia Maria Manquillo e ricopre la posizione numero 80 del ranking WPT.

Che cosa ti ha stregato del padel quando hai iniziato?
Mi sono avvicinata al padel quando ho dovuto lasciare il mio sport preferito, il tennis, per un infortunio che mi impediva di continuare a giocare ad alti livelli. Non è stato un amore fulminante ma con il passare del tempo mi sono appassionata sempre di più, fino a farlo diventare la mia professione.

Ci racconti come si svolgono i tuoi allenamenti e che dieta alimentare segui.
Mi alleno tutti i giorni in campo per curare la parte tecnica e tattica, oltre a fare palestra e se riesco anche qualche partita durante la settimana. Sono seguita da un nutrizionista per avere un dieta bilanciata che possa mettermi in condizione di avere sempre l’energia giusta per rendere al massimo durante una partita.

Tre consigli che daresti ad un giocatore amatoriale?
In primis divertirsi, prendere lezioni per poter migliorare e non arrabbiarsi quando giochi tra amici.

Con chi vorresti fare coppia un giorno se potessi scegliere la tua compagna ideale?
Sceglierei Gemma Triay.

Se potessi rubare un colpo di una tua collega quale sarebbe e perchè?
Sicuramente la víbora di Marta Ortega, mi piace molto come la realizza tecnicamente .

Su quali giovani punteresti per il futuro?
Ci sono molti giovani con un livello incredibile,  oltre ad essere la mia compagna, Letizia ha per me un grandissimo potenziale .

Preferisci giocare indoor o outdoor?
Preferisco giocare al chiuso, dato che per noi giocatori e molto più comodo e sicuramente anche lo spettacolo ne beneficia.

Qual’è la location indimenticabile a livello scenografico in cui hai giocato?
Giocare al centrale del Roland Garros, per me è stato qualcosa di incredibile e inimmaginabile.

E il torneo a cui hai partecipato con la migliore organizzazione anche a livello di hospitality?
Sempre il Premier di Parigi.

Quali sono le tue aspettative per questo finale di stagione?
Spero di terminare la stagione scalando ancora posti nel ranking mondiale visto che mancano pochi tornei e di continuare a consolidare con Letizia la nostra coppia, per ottenere grandi risultati.

Che programmi hai per il prossimo anno e come ti preparerai per affrontarlo al meglio?
Per il prossimo anno continuerò ad allenarmi qui a Malaga con il mio team ed inizieremo la preparazione a dicembre per affrontare un 2024 che spero possa darmi tante soddisfazioni.

Hai un sogno nel cassetto?
Se devo essere sincera ne ho diversi. Giocare per la Nazionale Italiana, arrivare tra le 10 migliori giocatrici al mondo e vincere un torneo al WPT o un Premier .

Buon padel a tutti

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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