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Marco Cassetta: il mio sogno? Spero di giocare le Olimpiadi

Marco Cassetta, nasce a Torino il 27 maggio del 1999. Attuale n.107 del ranking FIP, il 25enne a detta di molti, sta diventando uno dei pilastri della squadra azzurra.
Nel 2024 si è distinto per diverse vittorie e piazzamenti nei tornei FIP Rise, oltre che per il grande traguardo con il quarto posto ottenuto con la Nazionale Italiana ai Mondiali di Doha a fine ottobre dello scorso anno.

Apriamo con il mondiale, ci racconta di questa esperienza e storico risultato?

Un mondiale in cui sono felice, onorato e orgoglioso di aver fatto parte di questa fantastica squadra, che già agli europei aveva dimostrato di essere una garnde famiglia, dove si ferma il tempo e non si è più “rivali” ma si lotta indossando la maglia azzurra che è la più bella del mondo. Un po’ di rammarico positivo per non essere riusciti ad arrivare al terzo posto, ma questo risultato ci fa ben sperare per il futuro e tra due anni ci riproveremo.

Due parole sul bronzo delle ragazze?

Le ragazze ormai sono la terza forza dopo la Spagna e l’Argentina e lo hanno dimostrato vincendo per il terzo mondiale consecutivo la medaglia di bronzo.

Cosa deve funzionare in una coppia?

Sicuramente essere una cosa sola in campo avendo la mente focalizzata verso lo stesso obiettivo. Certo è, che se c’è un bel rapporto anche fuori del campo, in partita si rende ancora di più. 

Cosa ne pensa di questi continui cambiamenti di coppia che ci sono stati quest’anno in Premier?

Penso che siano sbagliati e che non esista più un progetto serio e a lungo termine. Ormai il padel è diventato uno sport individuale, come dice Sanyo Gutierrez, perché se non arrivano i risultati immediati si cambia subito partner. Io ho avuto una stagione molto complicata e sfortunata dal momento che il mio compagno Dylan Cuello si è infortunato ed ho dovuto sostituirlo ad ogni torneo con tutte le complicazioni del caso.

Il suo giocatore preferito?

Il mio idolo da sempre è Maxi Sanchez e lo rimarrà fino a quando deciderà di ritirarsi.

Un bilancio del 2024?

Direi molto positivo per aver raggiunto la top 100, il secondo posto agli europei ed il quarto posto al mondiale, ma probabilmente se avessi avuto il mio compagno fino alla fine, poteva essere ancora migliore.

Obiettivi per il 2025?

Il primo obiettivo è essere convocato agli europei, perchè vestire la maglia della nazionale resta sempre al mio primo posto e poi ritornare ad essere tra i primi 100 al mondo.

Come si trova con i social?

Ormai i social sono un vero e proprio lavoro e mi piace collaborare con gli sponsor che mi supportano, però se non fossi un atleta probabilmente non li utilizzerei perché io sono molto legato al contatto diretto con le persone.

Sogno nel cassetto?

Partecipare alle Olimpiadi e spero che il padel ne faccia parte al più presto.

 

Fonte: Marco Oddino – Corriere dello sport

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