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Valentina Tommasi: un orgoglio essere in nazionale

Valentina Tommasi, romana, classe 1995, è un’altra delle nostre super ragazze dello splendido bronzo ai recenti mondiali di Dubai

Tutto è iniziato anni fa grazie alla mamma, che la iscrisse ad una clinic di padel e da li poi è esplosa la passione, che l’ha portata in 6 anni ad indossare la maglia della nazionale per ben 3 volte agli europei e 3 ai mondiali.

Valentina Tommasi gioca da 3 anni in serie A con il CC Canottieri Aniene e dopo aver passato un anno a Madrid, è rientrata da poche settimane in Italia.

Quando hai iniziato? 

A 19 anni, avevo appena smesso di giocare a tennis, mentre l’anno in cui è iniziata la mia “carriera” è stato il 2017, con la prima convocazione in nazionale per gli Europei in Portogallo.

Che sensazioni che vivi durante un torneo?

Sono stata sempre molto competitiva ed amo giocare i tornei..che se fosse per me farei tutte le settimane, sempre con grande carica e adrenalina.

Le due partite indimenticabili?

Nel 2021 ai Mondiali in Qatar, dove con Emily Stellato siamo entrate in campo contro il Brasile per il match decisivo per entrare in semifinale. Perdevamo 6-4/4-1 e ci davano tutti per spacciate, mentre pur con i crampi siamo riuscite a vincere il tie-break al secondo, per poi vincere al terzo 6-2. Un’altra grande partita è stata nel 2018, ai mondiali in Paraguay dove con Carolina Orsi entrammo in campo per l’incontro decisivo contro il Messico, vincendo per 6-4/6-0.

Ed il terzo posto a Dubai? 

Quest’anno per me è stato il sesto con la nazionale italiana. Essere convocata e vestire ancora una volta la maglia della tua nazione è un’emozione indescrivibile. Un altro terzo posto che ci ha fatto sognare. Sono stati dei giorni bellissimi, intensi e sicuramente indimenticabili. Siamo state una squadra unita e forte ed ognuna di noi ha portato qualcosa di bello e positivo.

Cosa ti ha colpito delle varie compagne con cui hai giocato?

Della Stellato, soprannominata scherzosamente la “paratrice”, i suoi riflessi a rete ed a fondo campo. Della Orsi la potenza del suo smash. Ho giocato poi qualche torneo con la Zanchetta di cui ho apprezzato la voleé di rovescio, mentre della Vano, con la quale ho fatto qualche torneo nel WPT, la sua tranquillità durante la partita .

Se ti dovessi far allenare da un coach internazionale?

Martin Echegaray, ho sentito parlare molto bene di lui.

Pregi e difetti?

Sono sorridente e generosa, mentre “odio” la mia indecisione.

Ambizioni e sogno nel cassetto? 

Scalare la classifica del ranking mondiale e partecipare alle Olimpiadi.

 

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